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THE SLAYERS – UN’AVVENTURA DI SPADA E MAGIA

written by Arianna Giancola Maggio 22, 2020

Bentrovati cari lettori!

Oggi torniamo nel Sol Levante per occuparci di anime e manga con un titolo che siamo certi conosciate e che molti di voi avranno già follemente amato: The Slayers!

The Slayers è, originariamente, una serie di light novel scritta da Hajime Kanzaka e Illustrata da Rui Araizumi, da cui sono poi stati realizzati manga, anime, OAV (Original Anime Video) e videogiochi.
Si tratta di un epic fantasy, di target seinen, quindi dedicato a un pubblico maschile maturo, con una grossa componente umoristica, divenuta famosa in Italia a partire dal 1997 grazie alla trasmissione da parte di Mediaset con il terribile (e lunghissimo) titolo Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina.

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Lina Inverse è una maga, giovane ma molto potente, con pochissime curve e ancor meno scrupoli morali. È essenzialmente una brava ragazza, ma estremamente avida e con un pessimo carattere. Ha la brutta abitudine di assalire i criminali per derubarli e per questo le hanno dato il soprannome di Assassina di ladri. Dopo l’assalto a una banda di criminali, i superstiti cercano di attaccarla. Lina sta per sgominarli con una delle sue potenti e devastanti magie quando viene “soccorsa” da un bellissimo e valente spadaccino, che si sbarazza facilmente dei suoi avversari.
Affascinata dalla bellezza del giovane, Lina si finge una fanciulla indifesa e si fa scortare fino in città, ma le basta davvero poco per capire che Gourry Gabriev, questo è il nome del ragazzo, è sì molto abile con la spada, ma è anche un inguaribile sciocco.
Durante il viaggio i due si accorgono di essere seguiti da Zelgadis, uno strano individuo mascherato che vuole a ogni costo impossessarsi del bottino di Lina. Quando finalmente la maga crede di essersi liberata di lui, compare Rezo, il Monaco Rosso, uno dei maghi più famosi del paese. Rezo avvisa Lina che Zelgadis vuole resuscitare il terribile demone Shabranigdo e che, per farlo, ha bisogno di uno degli oggetti in suo possesso. Nonostante la fama del monaco, Lina e Gourry però non si fidano di lui e durante uno degli scontri con Zelgadis la situazione si capovolge: il monaco attacca Lina, mentre Zelgadis cerca di difenderla.
La verità è che quello che cerca di resuscitare Shabranigdo è Rezo, che in questo modo rischia però di distruggere il mondo. Lina, Gourry e Zelgadis si imbarcano così in un’impresa disperata, per cercare in tutti i modi di fermare il terribile piano del Monaco Rosso.

The Slayers è un vero piccolo capolavoro, forse il primo vero esempio di fantasy che abbia avuto la generazione cresciuta con Bim Bum Bam.

I personaggi creati da Kanzaka sono esplosivi e rivoluzionari, considerando il periodo storico, e le atmosfere fiabesche eppure cupe erano qualcosa che non si era mai visto nei “cartoni animati” del tempo.
La prima messa in onda dell’anime risale al 1997, con l’immancabile sigla di Cristina D’avena, e solo dopo essere passato sotto l’implacabile machete dell’adattamento e della censura ma, nonostante questo, ha avuto un grande successo e un numeroso seguito, soprattutto per la tipologia innovativa della storia e il coinvolgente umorismo delle scene.
Per una volta, infatti, non si trattava del solito cartone che seguiva lo schema introduzione-evento-intervento del protagonista-soluzione per poi ricominciare tutto da capo come se nulla fosse successo, ma c’era una trama continua da seguire, eventi concatenati che avevano conseguenze nelle puntate successive e un’evoluzione costante degli eventi e dei personaggi.

The Slayers ha segnato l’inizio di un vero e proprio cambiamento di rotta nei gusti degli spettatori, a partire dai personaggi.
I protagonisti sono infatti all’antitesi del classico: Lina (Rina nella versione italiana) non è bella, è avida, con un pessimo carattere, ma è una maga estremamente potente, non certo la classica paladina che alla fine deve essere sempre salvata; e così lo spadaccino Gourry non è l’eroe della situazione. Forte sì, ma senza cervello, che combina un guaio dopo l’altro e prende costantemente in giro la sua partner perché senza seno (ovviamente questa parte è censurata). Zelgadis, uno dei co-protagonisti principali, ha l’aspetto di un golem e anche se, in fondo, è uno dei buoni, è tagliente e caustico nei giudizi, scontroso e freddo, mentre Rezo, il male assoluto, è venerato ovunque come un santo.

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L’ambientazione è quella di un mondo medievale immaginario, in cui i colori vivaci (o la leggerezza del tratto, nel caso del manga) che servono a definire le scene comiche o i momenti di riposo virano nei toni cupi e nei tratti spigolosi quando si passa all’azione.

La gestione della magia, in questo mondo, è molto ben definita, con una netta suddivisione dell’ambito degli incantesimi basata sull’origine dei poteri. A seconda dell’incantesimo utilizzato, quindi, questo potrà appartenere alla magia divina, sciamanica, del caos, bianca o nera.
Proprio a quest’ultima appartiene il più famoso e potente incantesimo operato da Lina: il Dragon Slave

È più oscuro del crepuscolo, è più rosso del sangue, è sepolto sotto la marea del tempo.
In nome della pace e della giustizia io voglio fare appello a tutti i poteri più remoti dell’oscurità: ho bisogno di loro perché mi aiutino a distruggere per sempre i miei nemici e tutti coloro che saranno tanto sciocchi da osare ostacolarmi.

Fulmine rosso!

Nonostante la costante comicità di sottofondo che permea l’intera storia, The Slayers riesce a toccare vette auliche di profondità che non si crederebbe possibile.
Ai classici temi dell’onore, dell’amicizia, della giustizia e, sebbene molto marginale, dell’amore, una delle tematiche più importanti e innovative per il periodo è quella del rifiuto del proprio corpo.
La protagonista Lina, infatti, è costantemente ossessionata dalla propria mancanza di curve e dal suo seno piatto, tanto che persino il suo abbigliamento da guerriera è pensato per nascondere il suo corpo.
La giovane quindicenne è costantemente affiancata da prosperose e procaci fanciulle, che nonostante siano infinitamente inferiori a lei per intelligenza e potere riescono sempre a farla sentire inadeguata.
Nell’anime, come nel manga, tutto questo dà origine a un costante fuoco di fila di battute, quasi una sorta di bullismo, che però viene ineluttabilmente punito all’istante.
Se si pensa che l’opera è stata realizzata circa vent’anni fa non si può che rimanere stupiti della sua intramontabile attualità.
Nell’anime si parla anche dei “misteri del corpo femminile”, dato che una particolarità di Lina è di rimanere senza poteri durante il ciclo mestruale.
Purtroppo, chi ha potuto vedere la trasmissione degli anni ’90 ha perso questa chicca, perché la censura ha trasformato questo evento così naturale in ogni donna in un raffreddore.

Del manga sono state pubblicate, in Italia, tre serie, l’ultima delle quali risale al 2005. Nella seconda (The Slayers – Le nuove avventure) Lina è affiancata dalla sua nemesi: la maga Naga, con un carattere ancora più irruento e inaffidabile della nostra protagonista e con un fisico appariscente e tutto curve che getta Lina nella sua crisi più profonda.
Dell’anime, invece, sono state realizzate cinque serie tra il 1995 e il 2008. Le ultime due, senza censure, titoli originali e stesso doppiaggio delle altre, sono andate in onda su Italia 2 fino al 2013.
Sono inoltre stati realizzati ben cinque lungometraggi tra il 1995 e il 2001 (gli ultimi due inediti in Italia), ambientati prima della storia dell’anime, e due OAV, di cui solo uno è giunto nel nostro Paese.

E voi? Siete tra quelli che si sono appassionati alle bislacche avventure della maga Lina e dello spadaccino Gourry?

Grandi spadaccini e maestosi cavalieri
alla caccia di una strana pietra magica.

Bande di briganti capeggiate da filibustieri
anche loro tutti là.

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