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LUCIFER – STAGIONE 5, PRIMA PARTE – RECENSIONE

written by Arianna Giancola Settembre 3, 2020
Locandina Lucifer

Irriverente, sarcastico, romantico, intelligente, divertente, epico. Potremmo andare avanti all’infinito nel trovare aggettivi per questa serie, arrivata alla sua quinta stagione, che ha trovato uno stuolo di fan realmente… devoti.

Partiamo da un piccolo preambolo per chi (sventurato) ancora non la conoscesse.

Il Diavolo, stanco di passare i millenni a guardia dell’Inferno, si traferisce sulla terra insieme al demone Mazikeen. Arrivato a Los Angeles, si presenta con il nome di Lucifer Morningstar e apre un nightclub, il Lux, dispensando favori ai suoi clienti.
Coinvolto suo malgrado in un caso di Omicidio, Lucifer (Tom Ellis) fa la conoscenza della detective Chloe Decker (Lauren German), da cui rimane affascinato. Comincia così a collaborare con la polizia come “consulente” partner della Detective.
Il loro rapporto diventa così sempre più profondo e complicato, mentre la loro vita si intreccia con quelle di un bel gruppo di mortali e immortali.

La serie ha avuto molti alti e bassi, tanto che arrivati alla terza stagione si parlava di una cancellazione. Fortunatamente, la campagna #SaveLucifer del 2018 ha portato all’acquisto da parte di Netflix e il grande amore dimostrato dal pubblico ha permesso che si arrivasse a firmare per la produzione della sesta serie che (stavolta davvero) sarà l’ultima.

Se ancora non avete visto questa serie lasciate stare questa recensione correte a guardarla, perché da qui in poi ci saranno parecchi spoiler (stagioni 1-4) e non vorremmo rovinarvi la sorpresa.

Alla fine della quarta stagione, la Detective aveva finalmente confessato a Lucifer di amarlo ma il Diavolo, ormai profondamente mutato dalla sua permanenza sulla terra e dai rapporti di affetto instaurati, l’abbandona per tornare a compiere il suo dovere all’Inferno e salvare il mondo (e soprattutto il piccolo Charlie, figlio del fratello Amenadiel e della psicoterapeuta Linda).

La quinta stagione si apre con il suo ritorno inaspettato. In effetti ci vorrà poco a scoprire che a presentarsi non è stato Lucifer, ma Michael, l’Arcangelo Michele, che del Diavolo è il fratello gemello.
Lucifer, a questo punto, non può fare a meno di tornare davvero e lo scontro tra i due gemelli si protrarrà per tutta la stagione, tra trappole e momenti di stasi in cui (finalmente) Chloe e Lucifer troveranno una definizione per il loro rapporto, fino allo scontro finale – di cui non diciamo nulla per ovvie ragioni.

L’idea di base della serie, di per sé, non è nulla di originale: una/un poliziotta/o esperta/o che si ritrova accanto un partner improbabile con cui, prima o poi, finisce per intrecciare una relazione. Lo abbiamo visto in Castle, in Bones e tante altre serie. Eppure Lucifer riesce sul serio a incantare e a catturare l’attenzione dello spettatore.

Si tratta di una serie poliziesca molto “light”, a tratti comica, in cui le indagini sono più uno sfondo alle vicende personali dei personaggi che non il punto centrale della storia. E questo è tanto più verso per le stagioni 4 e 5.
Il fulcro di tutto diviene, infatti, l’evoluzione dei rapporti tra i due protagonisti a cui, forse, è stata anche un po’ forzata la mano dalle alterne vicende della serie.

Si può dire che il vero punto di forza della serie (e della stagione 5 in particolare) sia il talento indiscutibile di Tom Ellis.
L’attore ha infatti una capacità di caratterizzazione, una presenza scenica e una versatilità tali da poter, in pratica, reggere quasi da solo l’intera scena.
Il modo in cui riesce a passare non solo da una personalità di Lucifer all’altra, ma anche all’interpretazione di Michael è qualcosa di veramente incredibile.
Personalmente, l’ultima volta che ho visto qualcosa di simile è stato Leonardo DiCaprio in La Maschera di Ferro.

Certo, è circondato da un cast di tutto rispetto. I personaggi di Amenadiel (D. B. Woodside), Mazikeen (Lesley-Ann Brandt) ed Ella Lopez (Aimee Garcia) sono, a nostro avviso, tra i più riusciti degli ultimi anni.
Mazikeen, in particolare, nelle ultime due stagioni ha un’evoluzione psicologica incredibile, che la porta a desiderare un’anima con un’intensità quasi dolorosa.
Non stona, quindi, l’inserimento della puntata “bonus” (p. 4 s.5 – La fine del pollo), dedicata a Lilith, la “madre” di Mazikeen.

La puntata di chiusura, di metà stagione, ricordiamolo, è quasi un capolavoro.
Ci sono tutti gli ingredienti: amori, tradimenti, omicidi seriali, prese di coscienza, scontri epici e… non lo diciamo, ma quando compariranno i titoli di coda vi sarà difficile trattenere il disappunto.

Sfortunatamente non c’è ancora una data di rilascio per la seconda parte della stagione (pare proprio che ce la vogliano far sudare), non ci resta quindi che armarci di pazienza e aspettare… magari riguardando la serie dalla prima stagione.

Voi avete già visto i primi episodi della quinta? Cosa ne pensate? Troppo “rosa” per voi?

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