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LE MAMME NEL MONDO FANTASY: DONNE STRAORDINARIE

written by Marianna Piras maggio 13, 2018

La figura materna riveste sempre una parte fondamentale nello sviluppo della personalità di un individuo e anche la narrativa fantasy si mantiene fedele a questa linea, dando vita ad incarnazioni della figura materna davvero interessanti. Madre è Molly Weasley, madre è anche Narcissa Malfoy in modo molto differente, ma che alla fine rivela tutto il suo lato materno e il suo unico interesse nei confronti di suo figlio Draco. Madre è Shmi Skywalker Lars di Star Wars, che si ritrova madre per volontà della Forza stessa. “Non c’è mai stato un padre…” racconta a Qui-Gon Jinn che le chiede come sia nato Anakin, lei diventa madre del Prescelto senza sapere perché, lei che è una schiava. Per amore di suo figlio sa anche che deve recidere quel legame, sa che la Forza lo porterà altrove e che non può frapporsi tra Anakin e il suo destino. Seppure compaia per poco tempo, la figura di Shmi è determinante per tutta la vita di Anakin, il non riuscire a gestire il distacco dalla madre, ed il non averla potuta salvare, lo porterà a scelte irreparabili.

Madre è anche Mrs. Everdeen, madre di Katniss e Primrose dell’universo di Hunger Games. La descrizione che ci fa sua figlia non sembra molto lusinghiera, sappiamo di lei che ha fatto molta fatica a riprendersi dalla morte del marito e che non è riuscita a seguire sempre bene le figlie. In lei però vediamo anche una grande evoluzione nel corso dei romanzi. Ha le doti di una guaritrice, sa utilizzare le erbe medicamentose e si rivela utilissima dopo la punizione di Gale e durante la guerra civile. È Katniss stessa a perdonarla dopo gli Hunger Games, quando capisce come in ogni caso non si sia persa, ma abbia messo la sua famiglia davanti al suo malessere stesso e trovato nel suo lavoro un modo per gestire il dolore, cosa che farà anche dopo la perdita di Prim.

Madre è Natalie Prior della saga di Divergent. Ci sembra una donna abnegante fino al midollo, invece di lei veniamo a sapere un passato molto più complesso, quello di un’Intrepida che è passata ad un’altra fazione per proteggere la sua vita e che si sacrifica per salvare i propri figli e garantirgli un mondo più libero e sicuro. In un certo senso è l’esempio principale di Tris, seppure il suo percorso da Transfazione sia esattamente all’opposto. In lei vediamo una madre protettiva, ma anche molto combattiva che ha saputo dare ai suoi figli i mezzi anche intellettuali per discernere ciò che è giusto da ciò che non lo è. È una madre totalmente differente da Evelyn, la madre di Tobias, alla quale non riusciamo proprio a perdonare di aver lasciato suo figlio nelle mani del suo peggiore incubo.

Nel mondo immaginario de Le cronache di Ghiaccio e del fuoco ritroviamo anche Cercei Lannister, una madre a suo modo probabilmente, molto diversa da Catelyn Tully, ma leonessa nel difendere i figli che ha messo al mondo e che, come dice la profezia, vedrà avvolti in splendidi sudari d’oro. Eppure sembra che gran parte del suo Gioco del Trono sia orientato nella direzione di vedere i suoi figli regnare sui Sette Regni, fino a quando non volge tutto verso se stessa, verso una nuova realizzazione del suo essere non solo madre, ma donna capace di tener testa a uomini più “forti” di lei. Sicuramente è una madre “sui generis”, ma indubbiamente uno dei personaggi più riusciti di Martin.

Madre è senza dubbio lei, forse colei che percepiamo come la Mamma per eccellenza nel nostro mondo fantasy: Lily Evans Potter. Non ci sono parole per descrivere la forza di questa madre che avvolge il proprio figlio dell’incantesimo d’amore più forte e che lo terrà in vita dall’anatema che uccide di Voldemort. Personaggio ideato dal genio creativo della Rowling nella saga di Harry Potter, la dolce Lily ci ha insegnato cosa sia il sacrificio, la forza, la coerenza con se stessi, il credere in un ideale e sapersi votare ad esso per il vero e più puro Bene Superiore: l’Amore.

A loro, a tutte le altre mamme fantasy, alle mamme dei nostri lettori e, chiaramente, alle nostre oggi vogliamo rendere omaggio e ringraziare per averci fatto il dono più prezioso che abbiamo, la nostra vita.

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