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INTERVISTA: M.C. WILLEMS CI RACCONTA DRALON

written by Stefania Sottile luglio 24, 2017

Chi è M.C. Willems? È, come lei stessa ama definirsi, una fantasticatrice di storie undercovered  nata con una matita dietro l’orecchio e l’immaginazione impigliata tra i capelli. Di giorno è una innocua e anonima impiegata commerciale per una ditta che vende prodotti informatici e di notte si trasforma in un’incorreggibile acchiappa-sogni che e con un bicchierino di siero “biricchino” vicino e comode pantofole ai piedi  scrive e illustra libri per ragazzi. Vive da circa quattordici anni in Maarke-Kerkem, un ameno villaggio dell’entroterra fiammingo, dove vive con suo marito Pieter e i suoi due gatti Nero&Grigio. Circa 10 anni fa, dopo aver letto il libro “Harry Potter e la Pietra filosofale” di J.K. Rowling ha improvvisamente il suo AHA Moment e scopre così la sua vera vocazione. Una rivelazione che la porterà a dedicarsi seriamente alla scrittura e al disegno e ad auto-pubblicare, nel 2015, “Dralon”,  primo capitolo di una trilogia fantastica per ragazzi. Attualmente, è impegnata con la pubblicazione della versione olandese del suo romanzo e con la stesura del secondo libro della saga che dovrebbe essere pubblicato alla fine di quest’anno.

La famiglia Moffet è una famiglia come tante. Conduce una vita semplice e tranquilla in una graziosa casetta a due piani nei sobborghi di Londra. Questo almeno fino a quando non riceve, per mano di uno strano postino, un misterioso pacco che la catapulterà, senza volerlo, in un mondo sconosciuto e fantastico; un mondo al contrario, popolato da bastoni e ciottoli parlanti, scarpe che danno il benvenuto, custodi di sasso, lampade e calderoni magici, indovini burloni e fiammiferi urlanti in grado di svelare strade segrete. Un magico e avventuroso viaggio che porterà i protagonisti a scontrarsi contro malvagie forze oscure e a percorrere gli impervi sentieri del cambiamento e della crescita interiore. 

Questa è la sinossi di “Dralon”, romanzo d’esordio della talentuosa scrittrice M.C. Willems. Abbiamo recensito per voi questa stupefacente storia ed abbiamo avuto l’onore di chiacchierare proprio con lei, che ringraziamo sinceramente per la fiducia che ha riposto in Universo Fantasy. Scopriamo dunque qualcosa su di lei, qualche retroscena d’ispirazione e, soprattutto, alcune succose anticipazioni sull’atteso secondo volume di Dralon.

Partiamo dal tuo debutto nel mondo fantasy. Ci hai già anticipato che Dralon è il primo romanzo di quella che sarà una trilogia. Parlaci un po’ del libro: da dove è nato il mondo fantastico che hai creato e cosa ti ha ispirata?

La primissima idea di Dralon e dei suoi personaggi, si è creata nella mia mente circa dieci anni fa, dopo aver letto il romanzo di J.K. Rowling, Harry Potter e la Pietra Filosofale. Per me, il libro della rivelazione. per tantissimo tempo, mi sono chiesta cosa desiderassi veramente dalla mia vita e per lungo tempo non sono stata in grado di rispondere a questa domanda. Ho sempre avuto l’impellente sensazione che ci fosse, lì fuori, qualcosa ad attendermi; qualcosa che avrei dovuto scoprire o comprendere e che avrebbe rivelato la mia vera “missione” sul pianeta terra. E può suonare strano ma quel qualcosa, si è svelato all’improvviso e in tutta la sua potenza & luminosità proprio attraverso le pagine di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Quella notte di tanti anni fa, ho scoperto infatti di voler disegnare e creare storie per ragazzi; regalare al lettore mondi fantastici dove trasformarsi e ritrasformarsi e vivere avventure infinite e straordinarie.

In Dralon compaiono diversi personaggi, ognuno di loro con una struttura psicologica ben costruita e definita, malgrado anche la giovane età di alcuni protagonisti. Qual è il personaggio che ti rappresenta maggiormente, se ce n’è uno, e perché?

Credo che, a proprio modo, ogni personaggio del romanzo custodisca un frammento di me. Sono:

“Cordiale” come Romeo Moffet.

“Insicura” come Peter Moffet.

“Sensibile” come Kate Moffet.

“Emotiva” come Ernesto di Estrabilia.

“Generosa e Distratta” come Fetolo, del lontano paese di Malapacchia.

“Leale” come i fratelli Puddleclock e Gastogne.

“Solitaria”come Isidore Dott.

“Alla ricerca di avventure e nuove esperienze” proprio come la dottoressa Odilde Costalbine.

All’interno della narrazione vengono evidenziati alcuni messaggi che ognuno di noi non dovrebbe mai dimenticare: non bisogna mai lasciarsi sopraffare dagli eventi negativi, dalle sventure. E, soprattutto, non bisogna mai dimenticarsi che il tempo scorre, inesorabilmente, e vale la pena di vivere la propria vita senza sprecarlo. Questi insegnamenti sono da ricondurre a qualche evento significativo della tua vita o della tua carriera professionale?

La sig.ra Paura è stata, ed è tuttora, una presenza scomoda ma determinante nella mia vita (e non di rado la si vede far capolino in varie forme tra le pagine di Dralon). Sono spaventata dall’idea che un individuo non sia in grado di vivere appieno le proprie potenzialità e secondo le proprie aspirazioni, passioni e attitudini. Sono tormentata dall’idea che una persona sia obbligata, ostacolata e/o condizionata a vivere una vita fatta di frustrazioni, rimpianti e compromessi, una vita che non desidera affatto vivere. Questa paura, risveglia in me ogni giorno un potente senso di urgenza e mi spinge a ad andare avanti anche quando sono esausta, demoralizzata e per nulla ispirata. Ed è sempre questa paura che porta a sfidarmi, migliorarmi, a fare quante più esperienze possibili, ad apprezzare le cose buone e sincere della vita e dedicare tempo ed energie a ciò che davvero conta.

“Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare, una delle sue più grandi sorprese, è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare” Henry Ford

Siamo davvero entusiasti di Dralon e in attesa del sequel. Anticipazioni sulla data di pubblicazione di quest’ultimo? Qualche “rivelazione” sul seguito? Siamo molto curiosi ed in trepida attesa.

In questo momento, sto effettuando alcune modifiche alla versione italiana di Dralon (nuovamente disponibile sulle piattaforme online a partire da fine settembre/inizio ottobre) e sono contemporaneamente alle prese con la stesura del secondo libro della saga che vorrei autopubblicare nel 2018. Non posso svelarvi molto della trama ma posso già anticipare che verranno introdotti nuovi personaggi e che verranno conservati i temi del viaggio, della caccia al tesoro e della lotta contro il male. In ultimo, sempre per la fine di quest’anno, dovrebbe essere pronta anche la versione olandese di Dralon, curata da Dorette Zwaans e Rianne Aarts, disponibile in Belgio e Olanda a partire dal 2018.

Concludiamo la nostra intervista con una domanda sul fantasy in generale, che è d’obbligo: chi è il tuo scrittore fantasy preferito? Ed il libro fantasy senza cui non potresti mai vivere? Qualche autore fantasy ha influenzato il tuo modo di scrivere e di pensare il fantasy?

Nonostante sia profondamente legata ai grandi classici di Roald Dahl (Le Streghe, Matilde, GGG, La Fabbrica di Cioccolato, Furbo, il signor Volpe…), Lewis Carroll (Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie), C.S. Lewis (Le cronache di Narnia), Charles Dickens (Oliver Twist e Canto di Natale) P.L.Travis (Mary Poppins), J. R.R. Tolkien (Il Signore degli Anelli), Robert.L. Stevenson (L’Isola del Tesoro) e legga con grande piacere il lavoro delle “nuove leve” – Neil Gaiman, Eoin Colfer, Anthony Horowits, David Walliams, Rick Riordan… – per i motivi accennati in apertura dell’intervista, il mio libro preferito e il mio autore preferito rimangono ad oggi, Harry Potter e la pietra filosofale e J.K. Rowling.

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