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MAZINGA Z INFINITY: DAL 31 OTTOBRE AL CINEMA

written by Floriana Marchese ottobre 22, 2017

Mazinga Z Infinity, poster

Come molti appassionati già sanno, il 31 ottobre, con proiezione in anteprima il 28 alla Festa del cinema a Roma, vedremo sul grande schermo il film di animazione/fantascienza MAZINGA Z INFINITY diretto da Junji Shimizu, prodotto dalla Toei animation e distribuito da Lucky Red.

Nato per celebrare i 45 anni dalla sua nascita, il film racconterà le origini del robot che tutti quelli cresciuti negli anni ottanta a “pane e cartoni animati” ma anche il resto del mondo, conosce.

Anche se in Italia arrivò dopo “UFO Robot Goldrake” e “Il grande Mazinger”, MAZINGA Z è in realtà il primo del genere super robot.

Fu creato nel 1972 dal fumettista e scrittore giapponese Gō Nagai, considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, e prodotto dalla Toei Animation contemporaneamente come manga e come anime, in ben 92 episodi tra il 1972 e il 1974.

In Giappone seguirono: “Il grande Mazinger” e “UFO Robot Goldrake”.

Gō Nagai

Esattamente in ordine inverso, furono invece trasmessi in Italia, motivo per cui nel Nostro paese non abbiamo, se non i veri esperti, la percezione di Mazinga Z come il capostipite di un genere che ha accompagnato una generazione.

La storia vede Koji Kabuto (Rio nell’edizione italiana) alla guida del robot meccanico costruito dallo zio scienziato con una lega di sua invenzione denominata appunto “lega Z”.

Il robot Mazinga Z viene usato per combattere il Dottor Inferno, il quale durante una spedizione archeologica ha scoperto nelle viscere terrestri un esercito di mostri meccanici creati da un’antichissima civiltà micenea ai quali riesce a ridonare vita per impossessarsi del pianeta terra grazie alla loro tecnologia e vuole dunque usarli per conquistare il mondo.

Il nostro eroe meccanico viene affiancato ed aiutato da robot alleati, “Boss robot” e la famosissima “Afrodite A”, icona femminile del genere, la quale lanciava missili dal suo seno.

Gli anni settanta, e per la precisione il 1973 e 1974, vedono già al cinema sia Mazinga Z che il Grande Mazinga, con due mediometraggi creati per il grande schermo ma solo per il Giappone.

In Italia la loro versione integrale è stata trasmessa, e quindi vista  di recente, grazie all’evento “Le notti dei super robot”.

Mazinga Z, Francesco Conte, tecnica mista

Negli anni ottanta abbiamo avuto delle proiezioni di assemblaggi di puntate e ricordo personalmente le bobine in 8 millimetri.

Nel film che a breve vedremo al cinema troveremo lo stile dei disegni utilizzato negli anni che furono, adattati ovviamente ad un’animazione più matura, ma che non si discosta molto dalle origini in quanto la produzione dell’industria giapponese era già avanti a quei tempi.

La storia invece racconterà della rinascita di Mazinga Z, dopo 10 anni dallo scontro finale durante il quale avvenne il passaggio di consegne tra Mazinga Z e il Grande Mazinga.

L’Italia ha un grande onore, fare da start up alla proiezione che vedrà la sua uscita in giappone soltanto all’inizio del 2018.

Quarantacinque anni d’amore del nostro paese per questo personaggio lo hanno reso il posto migliore per ridargli la vita.

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