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“DIRK GENTLY – AGENZIA INVESTIGATIVA OLISTICA” DI DOUGLAS ADAMS – RECENSIONE

written by Arianna Giancola Dicembre 9, 2020
DIrk Gently - Adams -Copertina

Bentrovati, amici lettori.

Oggi vogliamo recensire per voi un libro davvero molto particolare: Dirk Gently, Agenzia Investigativa Olistica, un giallo – paranormal – fantascientifico – filosofico – umoristico dell’intramontabile Douglas Adams.

L’autore (Cambridge, 11 marzo 1952 – Santa Barbara, 11 maggio 2001) sceneggiatore e umorista, oltre che scrittore, è conosciuto soprattutto per la sua trilogia in cinque libri di Guida Galattica per autostoppisti che comprende, oltre alla Guida (1980 nell’edizione italiana), Ristorante al termine dell’Universo (1984), La vita, l’universo e tutto quanto (1984), Addio e grazie per tutto il pesce (1986) e Praticamente innocuo (1993), tutti i romanzi sono editi da Mondadori.

Douglas Adams ha anche scritto alcune storie del Doctor Who, tre sceneggiature per la serie televisiva, serie radiofoniche, sceneggiature varie, documentari e persino videogiochi.

Tra la sua produzione letteraria anche, ovviamente, la duologia di Dirk Gently, di cui Agenzia Investigativa olistica è del 1987 mentre il seguito, La lunga oscura pausa caffè dell’anima è del 2011 (sempre nelle edizioni italiane).

Riuscire a spiegare la trama di Dirk Gently, Agenzia Investigativa Olistica è davvero un’impresa complessa, soprattutto senza spoilerare elementi che vi rovinerebbero il gusto della lettura.

Possiamo dirvi che c’è un gatto scomparso, un vecchio amico di Dirk Gently accusato dell’omicidio del fratello della sua fidanzata (nonché suo capo), un vecchissimo e strampalato professore universitario fissato con i giochi di prestigio, un monaco elettrico alla ricerca disperata di una fede stabile che gira con un cavallo molto paziente e intelligente e l’immancabile necessità di salvare il mondo da una terribile quanto apparentemente inevitabile fine.

Come è possibile collegare degli elementi all’apparenza così estranei tra loro? Ma è molto semplice, specie se si segue la teoria olistica, secondo la quale ogni elemento cosmico è collegato attraverso concatenazioni quantiche che si propagano in un flusso costante che, alla fine, porta inevitabilmente alla soluzione.

Non ci avete capito nulla? Niente di più normale, perché serve la genialità di Douglas Adams per rendere l’impossibile non solo accettabile, ma addirittura comprensibile.

L’intera storia, o almeno la parte più sostanziosa, per quanto non la più interessante, si svolge in Inghilterra, nei dintorni non meglio identificati di Cambridge, anche se non si disdegnano viaggi interstellari e brevi soggiorni in isole sperdute dell’Oceano Indiano. Tutto nella norma… se però non vi disturba ritrovarvi con un cavallo nel bagno.

Ma ci dite almeno “quando” è ambientata la storia? Diciamo nel presente, ma potrebbe anche trattarsi di un trapassato futuro remoto, se capite cosa intendo.

Quando si parla di Adams, infatti, tutto è possibile.

“Il suono penetrante che l’accompagnava salì a un acuto stridente fino a divenire un urlo lamentoso. Urlò e urlò fino a che non fu solo un rumore accecante e la luce un rosso assordante”

Questa è la sostanza più pura di questo romanzo, questo è lo stile ineguagliabile di un autore che ha fatto precipitare dal cielo un capodoglio molto spaesato e un vaso di petunie rassegnato.
Un uomo che è riuscito a fare del nonsense un capolavoro di genialità dalla logica stringente che, come l’opera – cit. di un film anni ’80 molto famoso – si può solo amare o odiare.

Questo romanzo riesce a riunire suoni stridenti, contrastanti e inconciliabili, in una musica armonica e ineguagliabile, un’opera che non può essere compresa senza essere letta e che spingerà la vostra mente verso nuovi confini, a patto che accettiate la visione olistica dell’universo, cosa che sicuramente accadrà se lo leggerete.

Non è un romanzo per tutti. Richiede ironia, mente aperta, attenzione e la profonda, inamovibile convinzione che tutto è collegato.
Ma, fossi in voi, non lo perderei per nulla al mondo.

Piccola nota finale.
Recentemente, su Netflix, è approdata la serie televisiva (attualmente alla seconda stagione) dedicata all’investigatore olistico, trasmessa per la prima volta nel 2016 da BBC America e con Elijah Wood nella parte di Todd Brotzman e Samuel Barnet in quella di Dirk Gently.
La storia non c’entra assolutamente nulla né con il romanzo, né con il suo seguito. Ma siamo assolutamente certi che Douglas Adams avrebbe apprezzato l’ironia della cosa e l’avrebbe vista con un certo piacere e un sacchetto di popcorn in mano.

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