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THE BOYS – RECENSIONE

written by Arianna Giancola Novembre 11, 2020
The Boys - Copertina

Finita la seconda stagione di The Boys. Voi l’avete vista?

The Boys è una serie televisiva statunitense, visibile in streaming su Prime Video, basata sull’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson.
La serie, al momento, è composta da due stagioni da otto episodi ciascuna, ma è già stata confermata la produzione della terza le cui riprese dovrebbero partire a febbraio 2021, rendendo quindi probabile la diffusione entro la fine del prossimo anno.

Cosa accadrebbe se i supereroi non fossero quegli esempi di bontà e abnegazione a cui siamo abituati?
La Vought American Corporation è la potentissima multinazionale che ha sotto contratto i più grandi supereroi del nostro tempo. Tra loro, l’élite è costituita dalla squadra dei Sette, capitanata dal più super di tutti: Patriota.
Lo scopo della Vought è quello di trasformare i supereroi nel più grande business del mondo inserendo, tra una missione e l’altra, operazioni di marketing dalla portata multimilionaria.
Tuttavia la società ha un bel daffare nel mascherare i vizi e i “danni collaterali” (leggasi “vittime”) causati dai paladini.
Il desiderio di vendetta per la morte della propria ragazza a causa della distrazione dell’uomo più veloce del mondo porta il giovane Hugie ad allearsi con Billy Butcher e la sua squadra di ex agenti della CIA, determinati a punire i Super per i loro crimini.

Umorismo nero, scene splatter, satira politica, sesso e violenza sono alla base di questa serie decisamente non adatta agli stomaci più deboli ma che hanno portato The Boys ad essere un successo internazionale di alta portata.

Partiamo dall’azzeccatissimo cast.
Funziona alla grande l’improbabile duo formato da Billy Butcher, interpretato da un magistrale Karl Urban, e Hugie, un apprezzabilissimo Jack Quaid. I due sono la classica strana coppia, poliziotto buono e poliziotto cattivo, uniti nel desiderio di vendetta e da uno strano miscuglio di ammirazione/disprezzo e desiderio di proteggere.
Personalità complesse e sfaccettate che non possono fare a meno di affascinare e coinvolgere gli spettatori.

Abbiamo poi il nemico per eccellenza: Patriota, interpretato da un incredibile Antony Starr.
Il suo personaggio è assolutamente fantastico. Creato sulla falsariga di Captain America e Superman, deformati all’eccesso, è profondamente disturbato, con un ego smisurato e una mentalità infantile ed egoista fatalmente segnata dalla sindrome dell’abbandono e dalla solitudine. Un potere così smisurato in una mente tanto deformata può solo dare origine a uno degli antagonisti più formidabili di sempre.

Attorno ai protagonisti c’è poi una serie di comprimari altrettanto azzeccati, altrettanto complessi e sfaccettati, interessanti al punto che le loro storie personali sono il perfetto intermezzo alla trama principale della storia.

Paradossalmente, il personaggio più stereotipato è quello che poi sarà il vero motore nel precipitare degli eventi: Stormfront, interpretata da Aya Cash.

La trama si sviluppa a partire dal desiderio di vendetta contro i crimini dei super, ma si sviluppa poi in un’indagine più ampia, che porta alla scoperta dell’origine dei loro poteri nel Composto V e al tentativo di distruggere la Vought, decretando quindi la perdita di influenza dei suoi “prodotti di punta”, smascherando le loro trame che puntano all’inserimento dei supereroi nell’esercito ufficiale.
A questo filo conduttore principale si intersecano poi le sottotrame personali legate alla vita dei personaggi, come la relazione di Hugie con la giovane superoina Starlight, il rapporto conflittuale di Frenchie e Kimiko, i dubbi e il desiderio di rivalsa di Queen Maeve e di Abisso, senza tralasciare trame politiche e guerre di potere sotterranee.

Colpi di scena e scontri spettacolari sono all’ordine del giorno in ogni singola puntata di entrambe le stagioni, supportati da una regia e da una fotografia di altissimo livello che tengono lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine.

Già, perché anche il finale della seconda stagione, seppure sarebbe stato una conclusione davvero perfetta, lascia domande senza risposta e spazio a nuovi sviluppi grazie soprattutto alla scena finale… di cui non diremo nulla per non rovinare la sorpresa.

Insomma, The Boys è una serie che vale davvero la pena vedere (ma, mi raccomando, niente bambini!) nell’attesa di scoprire cosa ci riserverà la terza stagione.

Voi l’avete vista? Vi è piaciuta? Cosa ne pensate? Fatecelo sapere lasciandoci un commento.

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