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RECENSIONE A “LA MAGA DI REINKAR” DI ALESSIA FRANCONE

written by Luca Nesler ottobre 21, 2019

Alessia Francone, nata nel 1985 a Lanzo Torinese, vive in provincia di Torino. Studia presso l’Università del suo capoluogo, dove consegue dapprima la laurea magistrale in Storia e poi il dottorato di ricerca in Studi Storici, specializzandosi in storia medievale. Nei primi anni di università comincia a scrivere fantasy, scegliendo la forma del racconto e creando un ciclo incentrato sul mondo medievaleggiante di Reinkar e sulle vicende della giovane maga Selene.

Nel 2016 pubblica in modo indipendente su Lulu “La maga di Reinkar”, il suo primo libro, che raccoglie i tre racconti “La maga della luna”, “Lo Specchio del Silenzio” e “Il rivale”, primi episodi della saga ambientata nel mondo di Reinkar.

Nel 2017 ripubblica con Streetlib “La maga di Reinkar”; seguono “I nemici di Reinkar” e “I segreti di Reinkar” rispettivamente nel 2017 e nel 2018.

Fra gli alberi antichi della quieta Foresta di Smeraldo, la giovane Selene apprende a padroneggiare la magia, avviandosi a diventare una donna matura e risoluta. Tuttavia un segreto si nasconde nel suo passato… La ricerca della verità sarà solo l’inizio di una serie di avventure che cambieranno la sua vita: in viaggio attraverso luoghi nuovi e sconosciuti, dove incontrerà alleati e nemici, Selene dovrà lottare contro poteri arcani e avversari spietati, destreggiandosi in un mondo intessuto di magie luminose e oscure, coraggio e insidie, amicizia e intrighi. Il libro comprende i tre racconti La maga della luna, Lo Specchio del Silenzio e Il rivale.

Come vi abbiamo già anticipato nel titolo, il libro che recensiamo in questa sede è “La maga di Reinkar”, che come avrete capito è il primo volume del ciclo di Reinkar che narra le vicende della sovracitata Selene. Il libro raccoglie tre racconti fantasy: nei primi due vediamo Selene affrontare maghi nemici dal grande potere, mentre nel terzo la troviamo ad investigare in un racconto che mescola il fantasy al poliziesco classico. In tutte le vicende inoltre, ad affiancare la protagonista troviamo il suo fidato consigliere ed amico Arne Von Wolden, un nobile cavaliere devoto alla bella maga.

Da un punto di vista puramente stilistico i racconti sono molto scorrevoli, anche se non sempre la scelta della terminologia sembra azzeccata (possiamo leggere per esempio che Selene prende “in contropiede” un avversario o che le guardie del castello chiedono un “alibi” a Von Wolden) e talvolta la scelta del lessico pare un tantino troppo aulica per le situazioni o per i personaggi, rendendo i dialoghi artificiosi nella maggior parte dei casi. Tuttavia, a mio parere quello che ne risulta è uno stile pulito che mira dritto al punto, senza aggiungere inutili fronzoli o digressioni eccessive.

Dal punto di vista delle trame invece, ci troviamo di fronte a storie semplici, a tratti fiabesche, che proseguono in modo molto lineare senza purtroppo presentare alcuna sorpresa. Anche quegli elementi che potrebbero generare aspettative nuove vengono risolti in modo semplice e rapido, senza portare la trama fuori dai binari previsti. I personaggi stessi non risultano complessi, ma comunque sempre coerenti.

Se questi elementi possono rischiare di annoiare un lettore assiduo ed un esperto conoscitore del genere, possono invece risultare vincenti nell’accogliere coloro che si affacciano al fantasy per la prima volta o che non hanno molta esperienza di lettura in generale. Pensiamo per esempio ai ragazzi delle scuole medie, che potrebbero trovare appassionanti le avventure di Selene e del suo fido Arne.

La maga di Reinkar” è una lettura semplice grazie al formato del racconto, poco impegnativa e lineare, perfetta per giovani lettori e per coloro che vogliono provare un genere così ampio e apprezzato come il fantasy, ma sono spaventati dalla mole dei tomi tolkieniani. Chi, invece, di fantasy ne ha già masticato parecchio, non troverà grosse novità, almeno non in questo volume che presenta i primi lavori dell’autrice.

E voi cari lettori, avete letto questa storia di Alessia Francone? E se l’avete fatto, cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento!

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