Home Recensioni “NELLE PIEGHE DEL TEMPO” E TANTI DI QUEI GLITTER CHE MAGNUS BANE PUÒ SOLO ACCOMPAGNARE

“NELLE PIEGHE DEL TEMPO” E TANTI DI QUEI GLITTER CHE MAGNUS BANE PUÒ SOLO ACCOMPAGNARE

written by Loser Pants aprile 12, 2018

Fresche fresche di proiezione ci accingiamo alla recensione no spoiler di Nelle pieghe del Tempo.

Onestamente ci aspettavamo molto di peggio, visti i rumors che precedevano il film, che alla fine non si è rivelato tutto questo flop; ma procediamo per gradi.

Nelle pieghe del tempo è un film fantascientifico, sulla falsariga di Tomorrowland, marchiato Disney.

Ammettiamo che la scena iniziale del film, nella sua linearità, ci è piaciuta molto per la sua estrema dolcezza. Dopo di essa, la prima parte della pellicola non ci ha esattamente colpito come storia.

Un po’ telefonato, un po’ banale, con dialoghi e dinamiche abbastanza prevedibili. Il tutto cambia decisamente registro nella seconda metà di film. Sarà la scelta dei doppi sceneggiatori, sarà che finalmente si entra nella vera narrazione, ma il film si salva in calcio d’angolo, grazie a questo cambio drastico di registro.

Comunque la vera chicca non è la storia, ma i costumi e il parrucco,  assieme agli effetti speciali; cosa che non ci sorprende, visto che parliamo della Disney, che vince sempre a mani basse su queste cose.

Di tutto rispetto anche la fotografia, davvero bellissima, e neanche la regia ci è dispiaciuta: nella sua linearità da film per famiglia, ha tentato di tanto in tanto anche accenni di eccentricità e originalità che ci hanno lasciato piacevolmente stupidi.

Pecca è un doppiaggio con delle voci spesso un po’ troppo marcate per due dei giovani protagonisti. Peccato, perché il cast era davvero di tutto rispetto; anche se ci aspettavamo da un momento all’altro che Chris Pine si strappasse la camicia, intonando Agony su una cascata (e non ci sarebbe neanche dispiaciuto); e ci veniva da strillare “Oprah!” ogni qualvolta la Queen compariva in scena.

Degne di nota, oltre al cast, sono anche le citazioni disseminate per tutto il film; in particolare quella di Hamilton, che ci ha provocato uno spasmo da overload di fangirling.

Riassumendo, Nelle pieghe del tempo è un bel(lino) film per famiglie, la quale banalità iniziale viene degnamente ricompensata nella seconda parte della storia. Senza infamia e senza lode per un pubblico adulto, è una buona scelta per un weekend leggero da passare al cinema circondati da bambini, che con i loro commenti sono stati il vero intrattenimento della serata.

Articolo già pubblicato su Loserpants.

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