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IL TEMPO DELL’ALBA E I PRIMI UOMINI

written by Camilla Fontana novembre 7, 2017

Illustrazione copertina di Giusy Nicosia, “I figli della foresta“, pittura digitale.

Il Patto tra I Figli della Foresta e i Primi Uomini, illustrazione “Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del trono di spade”. George R.R. Martin, Elio M. jr Garcìa, Linda Antonssen, 2014.

In questa prima rubrica, Universo Fantasy vi racconterà la storia antica del continente di Westeros, dal mitico tempo dell’alba alla lunga notte,  dalle invasioni dei Primi Uomini, degli Andali e dei Roynar al disastro di Valyria e alla venuta dei Targaryen.

Dunque, per iniziare, cosa conosciamo del Tempo dell’Alba e della venuta dei Primi Uomini? Scopritelo in questo articolo!

Quanti anni ha il mondo? I maestri a Westeros si interrogano su questi quesiti da moltissimo tempo, e ovviamente Martin non ci dà la risposta corretta. La prima epoca di cui si hanno notizie è chiamata Tempo dell’Alba ed è descritta come un’epoca piuttosto primitiva, in cui le popolazioni esistenti sopravvivevano tramite le risorse della terra e la lavorazione del metallo era totalmente sconosciuta.

In quest’era, a Westeros vivevano due popoli umanoidi: i Giganti e i Figli della Foresta.

I giganti non avevano re o lord. Vivevano in caverne o sotto alti alberi e non lavoravano né i metalli, né la terra. Erano alti dai 3 ai 4 metri e si vestivano di pelliccia. Erano un popolo estremamente primitivo (di strutturato è noto solo che seppellissero i loro morti) e lo sono rimasti durante tutte le ere che il mondo ha attraversato. Ora, ovvero nel periodo in cui le vicende delle Cronache sono narrate, i giganti sono estinti in tutto il continente, fatta eccezione per qualche sparuto individuo oltre la Barriera.

Molto di più si conosce invece dei Figli della Foresta, un popolo estremamente diverso da quello dei giganti. Erano piccoli come bambini, scuri di carnagione e, si raccontano gli uomini, bellissimi d’aspetto. Erano abilissimi nel lavorare l’ossidiana (che chiamavano vetro di drago) con cui ricavavano utensili e armi per la caccia. Si vestivano di foglie e corteccia e costruivano archi e trappole. Erano amanti della musica e avevano un linguaggio strutturato e complesso.

Evelyn@EvelynArtworks, Disegno manuale con matita e china e colorazione digitale

Gli dei adorati da questo popolo erano dei senza nome, chiamati poi Antichi Dei della Foresta e, per adorarli, scolpivano i loro volti negli alberi diga (una particolare specie di albero che si trovava in tutta Westeros, riconoscibile dalla corteccia candida e le foglie rosse). I sacerdoti dei Figli della Foresta erano chiamati Uomini Verdi e si diceva che fossero in grado di vedere attraverso questi alberi. Noi sappiamo che questo è vero, in quanto il Corvo a tre occhi e Bran Stark hanno questo potere, ma per i maestri di Westeros queste erano solo dicerie e leggende.

Un tempo i Figli della Foresta vivevano in tutto il continente, ma non costruivano città né castelli. Vivevano in foreste, paludi e terre basse e costruivano rifugi e passaggi sugli alberi, probabilmente per difendersi dai giganti, dai metalupi e dalle pantere ombra che abitavano quelle terre.

Ad interrompere l’armonia di questa mitica era arrivarono i Primi Uomini, tra i 12.000 e i 10.000 anni prima della conquista Targaryen (infatti nella conta degli anni in Westeros lo sbarco di Aegon Targaryen è considerato l’anno zero).

In quel periodo quello che è conosciuto come Braccio Spezzato era una striscia di terra che connetteva Westeros ad Essos, e proprio grazie a questa, per motivi sconosciuti, migliaia di uomini arrivarono nella parte meridionale del continente. Questi uomini coltivavano la terra ed erigevano fortificazioni e villaggi, ma per fare questo abbattevano i sacri alberi diga e, a causa di questo, entrarono presto in guerra con i Figli della Foresta.

I Primi Uomini avevano però cavalli, bestiame e armi di bronzo, risultando così molto più forti del popolo della foresta, e questi poterono solamente rallentare la loro avanzata, che portò in centinaia di anni i Primi Uomini a diffondersi in tutto il continente.

Un gigante, illustrazione “Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del trono di spade”. George R.R. Martin, Elio M. jr Garcìa, Linda Antonssen, 2014.

A causa di questo, si dice che gli Uomini Verdi, come questo disperato, causarono la rottura della striscia di terra, facendola divenire l’attuale Braccio Spezzato e per impedire così l’arrivo di altri uomini, ma l’invasione era ormai già avvenuta. Molto più probabilmente però, la frattura è il risultato di un semplice evento naturale.

In ogni caso, la guerra tra i due popoli si protrasse per moltissimo tempo fino a che, stanchi di combattere, uomini e figli decisero di concludere le ostilità. Per questo, eroi e capi di entrambe le parti si incontrarono nell’isola al centro del lago noto come Occhio degli Dei per stipulare il Patto. Con questo, i Figli della Foresta concessero tutte le terre di Westeros, fatta eccezione per le foreste più profonde, ai Primi Uomini, mentre questi promisero di smettere di tagliare di alberi diga. Per suggellare il patto, su tutti gli alberi diga dell’isola furono incisi i volti degli dei, e l’isola divenne nota come Isola dei Volti.

I Patto segna, nel susseguirsi cronologico di questo mondo, la fine del Tempo dell’Alba e l’inizio dell’Età degli Eroi.

Come tutti i fan sanno bene, ormai anche i Figli della Foresta sono praticamente estinti, ma magari, nelle profondità delle foreste, alcune popolazioni si trovano ancora nascoste. Chi può dirlo?

Quello che però sappiamo, è che i figli della foresta strinsero una forte alleanza con i primi uomini, per affrontare il lungo inverno. Scoprite con noi cos’è successo, nel prossimo articolo!

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