Home Recensioni “L’EREDE DI ETHEL. IL GRANDE VALLO” DI CHIARA TREMOLADA – RECENSIONE

“L’EREDE DI ETHEL. IL GRANDE VALLO” DI CHIARA TREMOLADA – RECENSIONE

written by Ilaria Damiani Luglio 4, 2022
Erede di Ethel - Grande vallo - Tremolada - Copertina

Chiara Tremolada, classe 1992, è una sviluppatrice informatica, vive nel cuore verde della Brianza e ama scrivere fin da quando era bambina.

Nel 2021 ha pubblicato Il fantasma della montagna, un testo per ragazzi dai 10 anni in su, edito da Giovanelli Edizioni e successivamente ripubblicato in self.

Con Sahràis, la figlia del mare (gennaio 2022) sperimenta il self-publishing, che dà una svolta alla sua carriera da autrice. 

L’erede di Ethel, il grande vallo è stato infatti pubblicato nel 2021 da Porto Seguro Edizioni e, nel 2022, ripubblicato dall’autrice in self.

A maggio di quest’anno è uscito anche il secondo volume della saga: L’erede di Ethel, la resistenza.

Chiara Tremolada gestisce anche un proprio blog per amanti di libri, scrittura e storie.

La divina Ethel, ninfa guerriera dalle nobili fattezze, si presentò dinnanzi agli occhi della nostra sovrana, offrendole il suo potere di dominare il fuoco”

La magica isola di Talamh è logorata da una guerra che imperversa da centinaia di anni.

La giovane regina Alba combatte con coraggio dinnanzi al signore del Mèinn-Ghuail. Ma quando una svolta della battaglia la pone di fronte alla morte, sarà sua sorella minore Erin a prendere il posto di regina seguendo il credo di Ethel: la loro ninfa protettrice.

Tra battaglie e inganni, strategie militari e un’economia sempre più sul lastrico, Erin si troverà suo malgrado a guidare un esercito ma, prima ancora, un popolo. Sarà messa a dura prova dalla guerra, dalla sua gente e da se stessa, specialmente quando dovrà fare i conti con il potere che lentamente si manifesta in lei e che dovrà imparare ad arginare.

Il suo obiettivo sarà di porre fine alla guerra e unire i regni, ma per farlo dovrà crescere e diventare una regina forte e determinata.

“Dalle ceneri dell’incendio spuntarono cinque foglie e, in mezzo a esse, sbocciò una campanula viola”

Il romanzo della Tremolada, primo volume di una saga composta da sei capitoli, è un classico epic-fantasy dal sapore classico e, allo stesso tempo, nuovo e originale.

Fin dalle prime righe L’erede di Ethel ci accoglie in un regno fantasy ricco di dettagli, immagini, colori e profumi e una mappa, all’inizio del testo, ci aiuta a orientarci nel mondo creato da Chiara Tremolada.

Nella sua opera, l’autrice ci propone sia ambientazioni tipiche del genere, come villaggi, castelli di roccia e foreste innevate, sia luoghi nuovi, magici e più originali come il Grande Vallo, confine tra i due regni.

Il suo mondo, poi, è popolato da una serie di creature che, sebbene già ampiamente sfruttate e non originali in senso assoluto, trovano il loro legittimo posto nella fantasia del lettore.

Ne sono un esempio le banshee, gli spiriti ancestrali.

Tra le fila degli eserciti, poi, prendono posto i Nympherens: guerrieri che possiedono abilità magiche che gli permettono di controllare gli elementi come l’aria, il fuoco, i fulmini e l’acqua.

In questo mondo ricco di tradizioni e leggende si muove una vera e propria miriade di personaggi, tra protagonisti, antagonisti e semplici comparse.

Tra loro, il personaggio sicuramente meglio caratterizzato è quello di Erin, sorella di Alba e nuova regina di Ethel, nonché protagonista della storia.

La neo-regina si ritrova suo malgrado a sedere sul trono al posto della sorella e, durante la narrazione, assistiamo alla sua evoluzione conquistata attraverso dure prove che la porteranno a comprendere che il suo ruolo comporta enormi responsabilità verso se stessa e il suo popolo.

Le scelte che sarà costretta a compiere la obbligheranno a maturare, ad affrontare di petto la realtà e, di conseguenza, a crescere sia come persona che come regina.

In questo percorso di creascita, la giovane sarà affiancata da molti altri personaggi: nobili, semplici soldati, guerrieri e amici. Fra tutti loro spiacca William, il giardiniere di corte, che le rimarrà fedele in ogni sua scelta.

In generale, Chiara Tremolada sceglie di concedere molto spazio a personaggi di “lignaggio minore”, ricordandoci che molto spesso sono proprio loro a fare la differenza in una storia, determinando importanti svolte agli eventi.

C’è da dire che, in mezzo a questa profusione di nomi e personaggi, il lettore potrebbe trovarsi un po’ spaesato ma l’autrice gli viene incontro con un elenco di nomi all’inizio del libro, in cui tiene traccia di ognuno dei suoi attori.

“Non riusciva a dimenticare la notte trascorsa nella sua vecchia casa, con tutti i ricordi che gli avevano affollato la mente non appena vi aveva messo piede”

Lo stile di scrittura è fluido e piacevole, con periodi ritmati e un lessico curato.

Un grande punto a favore di quest’opera, poi, è che il testo è praticamente privo di errori e refusi. E le vicende sono incalzanti e tengono incollato il lettore alla pagina.

Unica pecca, a nostro avviso, è che talvolta emergono dei dettagli che tendono a minare la sensibilità dei personaggi e questo può rendere difficile entrare in empatia con alcuni di loro.

Nonostante questo, L’Erede di Ethel è un romanzo che si fa molto più che leggere.

Particolarmente apprezzabile, riteniamo, è la descrizione del regno in guerra, che risulta attentamente studiata e approfondita, soprattutto per quanto riguarda le conseguenze sotto l’aspetto economico. Si tratta di un ambito che, fin troppo spesso, si tende a mettere in secondo piano o a non considerare affatto.

Ma è proprio questa particolarità del libro della Tremolada che ci ha fatto tornare in mente storie come  Il priorato dell’albero delle arance e Il trono di spade, permettendoci di assaporare il gusto e la complessità delle storie Fantasy con la “F” maiuscola.

Il finale è aperto, d’altronde Il grande vallo è il primo volume di una saga di sei volumi, in cui avremo sicuramente modo di approfondire le varie vicende e migliorare la conoscenza sia di questo mondo incantato, sia dei numerosi personaggi e creature magiche che ne fanno parte.

Per fortuna, il secondo volume, La Resistenza, è già disponibile per l’acquisto.

Insomma, L’erede di Ethel è un libro dedicato a chi vuole crescere. È l’inizio di un viaggio in un regno magico, ricco di dettagli, storie e tradizioni, dove la magia si scontra con l’umanità e con il peso delle scelte dettate dalla responsabilità che, molte volte, ci troviamo sulle spalle e che siamo costretti ad accettare.

“Il rumore delle onde fu l’ultima cosa che sentì, insieme al tonfo che preannunciava le allucinazioni, prima di sprofondare nell’oblio”.

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