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DREAM HUNTERS – IL PONTE ILLUSORIO – DI MYRIAM BENOTHMAN

written by Arianna Giancola Ottobre 21, 2020
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Bentrovati, amici di Universo Fantasy.
Oggi vi presentiamo un romanzo fantasy-romance davvero interessante, dai tratti molti più che onirici, che siamo certi interesserà molti di voi: stiamo parlando di Dream Hunters – Il ponte illusorio di Myriam Benothman, edito da Astro Edizioni.

Finalista come Miglior Fantasy Italiano e Premio Cittadella 2017, Il ponte illusorio è il primo volume della trilogia di Dream Hunters il cui secondo volume, Il veliero delle anime, è già disponibile.

Sophie è una diciassettenne parigina assolutamente normale finché non si imbatte in un antico libro di fiabe che le procura una stranissima allucinazione. Da quel momento, i suoi sogni la conducono nel Mondo Incantato, una dimensione parallela dove ogni sua azione ha delle conseguenze sul destino di coloro che incontra e, inaspettatamente, anche sulla realtà.
La ragazza comprenderà che il Mondo Incantato e quello reale sono legati da un filo sottile e indissolubile e, soprattutto, scoprirà di essere la custode di questo equilibrio e che il principe Alexander, che la affascina e la incuriosisce, è molto più di quanto sembri.

Myriam Benothman ci trascina in un mondo fantastico, un mondo che ci ricorda sia Once upon a time sia Shrek. Un mondo popolato dalle fiabe della nostra infanzia, in cui i personaggi si mescolano con una nonchalance notevole e spiritosa.

Il mondo in cui si ritrova la protagonista è tratteggiato con poche e semplici pennellate che non stonano affatto con lo stile fluido e veloce della scrittura.
D’altro canto non è neppure necessario ampliare il tratteggio, dato che l’autrice con pochi, semplici particolari, crea un fortissimo legame con il mondo della Disney, le cui immagini ci hanno accompagnato per tanti anni. Il gesto di Ariel di toccarsi la gola, la rosa stretta tra le mani di Aurora e l’immagine del castello di Malefica, tanto per fare degli esempi, sono fin troppo note per richiedere approfondimento.
Quest’insieme di elementi familiari trascinano letteralmente il lettore nella storia e, proprio come nelle fiabe lette da bambini, ci fanno “anticipare il risultato” e rimanere stupiti e sorpresi nello scoprire che non è mai quello che ci si aspetta.

E in mezzo a tutto questo, come in ogni favola che si rispetti, non può mancare la storia d’amore della protagonista, che nel frattempo deve anche fare i conti con la dissociazione dalla sua realtà e la sua stessa metamorfosi in fanciulla delle fiabe.

I personaggi di Myriam sono freschi, realistici, fiabeschi e convincenti nel loro ruolo. E sono belli. Ma, d’altra parte, sono principi e principesse delle fiabe, potevano forse essere differenti?
Axel in particolare risulta ben riuscito, con quel suo stuzzicare in continuazione Sophie, nel battibeccare con lei. Estremamente cavalleresco, con una mentalità un po’ rétro e allo stesso tempo tanto moderna nel non badare alle convenzioni e lasciare che la fanciulla se la cavi da sola.
Sophie, d’altro canto, è un personaggio più complicato e sfaccettato. Da una parte è una ragazza moderna, con le sue idee e il tipico carattere da adolescente un po’ strana e un po’ ribelle, dall’altra nel Mondo Incantato subisce una specie di “metamorfosi” in damigella timida. Nonostante questo, però, i lettori, o meglio le lettrici, continuano a parteggiare per lei: quale ragazza, in fondo, non ha sognato almeno una volta di essere una graziosa fanciulla delicata che i bravi principi si precipitano a salvare?
Un pensiero peregrino, comunque, e Sophie infatti non delude: come nella migliore tradizione delle fiabe (quelle moderne) non se ne resta certo addormentata nella proverbiale torre, ma combattere per difendere quello che ama.

Lo stile di Myriam Benothman è incredibilmente piacevole, fresco, rapido, diretto e allo stesso tempo leggero ed espressivo.
La trama mantiene un ritmo sempre abbastanza alto, a tratti umoristico, con scene talmente ben descritte da far scomparire le parole davanti agli occhi del lettore, trasformandole in scene pulsanti di vita.

Certamente non è un romanzo perfetto, ci sono qua e là delle piccole cadute – ad esempio in alcuni dialoghi dove risulta difficile attribuire la voce all’uno o all’altro dei personaggi – oppure alcune scene che forse possono risultare un filo di troppo.
Eppure nel complesso risulta piacevole e coinvolgente, come pochi altri romanzi di esordienti.
In sostanza ci sentiamo quindi di consigliarlo a un pubblico prevalentemente femminile, ma senza distinzione d’età. Attraverso questo romanzo, infatti, le donne torneranno per un momento a sognare di principi e cavalieri, mentre le ragazze riusciranno a intravedere il mondo complesso e variegato del retroscena delle fiabe, che troppo spesso la narrazione classica ci nasconde.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Lasciateci un commento per dirci la vostra!

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