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RECENSIONE “SORCERER” DI LUCA ROSSI

written by Arianna Giancola Giugno 26, 2020
Sorcerer - Copertina

Bentrovati, amici di Universo Fantasy!

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi un romanzo fantasy fresco fresco di stampa: Sorcerer, di Luca Rossi, edito da Lupieditore.
L’autore, classe 1966, è di origini emiliane anche se da qualche anno è emigrato in Calabria dove si occupa di progettazione elettronica con sua moglie.
Nel 2019 ha pubblicato con Pubme il suo primo libro (genere sci-fi): L’ultima Profezia.

Steven Starr è nato in un mondo matriarcale, in cui le donne sono le uniche detentrici della magia e gli uomini vengono mandati a morire nelle guerre o, nel migliore dei casi, usati come giocattoli per la riproduzione.
Ma Steven scopre presto di non essere come gli altri bambini: lui è un eretico, un usufruitore di magia estremamente potente e, soprattutto, in grado di parlare con le temute bestie magiche. Il ragazzo stringe un forte legame di affetto fraterno con Athan, la pantera di fuoco nero, principe delle bestie magiche che sono cacciate senza pietà dalle streghe per ricavare dai loro corpi cure, magie e potenti artefatti. Nel momento in cui viene richiamato nell’esercito, Steven giura all’amico che proteggerà i suoi compagni del branco e che, un giorno, riuscirà a cambiare le regole che dominano il mondo.
La sfida nell’esercito sarà ancora più dura di quanto avesse pensato, ma nuovi amici e una giovane strega di raro talento e bellezza lo aiuteranno a compiere la sua promessa.

La penna di Luca Rossi ci regala uno splendido romanzo dalla trama originale e interessante e dall’ambientazione sorprendente. I protagonisti si muovono infatti in un mondo in cui le tecnologie attuali, come motociclette, fucili di precisione e telecamere, si affiancano ad artefatti di natura magica dall’incredibile potere, in una singolare commistione che ha un suo innegabile fascino.
La maggior parte delle scene si svolge tra l’accademia Wellstain, regno incontrastato del femminile, con le sue rune e l’atmosfera d’élite, la vicina accademia maschile dell’esercito, molto più simile a una base militare di addestramento reclute, e i terreni che le circondano.
Ci sono, tuttavia, anche “scorci esterni” che lasciano all’immaginazione del lettore la tranquillità delle fattorie e la grandiosità del palazzo imperiale della Federazione e di quello del Senato della Repubblica.

Molto interessante è la gestione della magia all’interno del romanzo. Suddivisa per livelli (verde, rosso, oro e nero) e sottolivelli, ripartiti in base agli elementi (terra, acqua, aria, fuoco), rientra in rigide classificazioni che determinano le caratteristiche delle streghe che la usano e, di fatto, stabiliscono la vittoria in caso di scontro: una strega di livello più basso non avrà quasi nessuna possibilità contro una di livello superiore.
Le streghe che dominano il mondo creato da Rossi, infatti, sembrano aggrapparsi alla magia per qualunque cosa trascurando, di fatto, qualsiasi altra capacità. Intelligenza, doti fisiche e strategie militari sono tutte al servizio delle arti magiche, tanto che l’esercito di uomini, i fanti, viene per lo più utilizzato come diversivo, fornendo un bersaglio alle streghe nemiche, distraendole fino a che non si presenti l’occasione di colpirle con degli incantesimi.

Steven rappresenta un elemento rivoluzionario, all’interno di questo sistema.
Nel protagonista, infatti, l’elemento magico fornisce un potenziamento per ogni capacità fisica e psichica. Sebbene il tutto si risolva sempre grazie alla maggiore forza magica impressa al colpo, la magia del ragazzo risulta vincitrice in quanto sfugge alle regole delle streghe. È un maschio, e già questo destabilizza il suo nemico, ma, soprattutto, è in grado di individuare gli schemi magici utilizzati dall’avversario per rivoltarglieli contro.
Se a questo si uniscono il sacro fuoco della giusta causa e qualcuno da proteggere, ci si chiede davvero come qualcuno potrebbe battere l’eroe.

E il personaggio di Steven Starr si configura come un eroe a tutti gli effetti. È un buono “duro e puro” e se talvolta è necessario che sia spietato, lo è solo con chi di puro non ha nulla. Sebbene concentrato sulla sua missione, rimane comunque un ragazzo di vent’anni e, dopo l’adolescenza passata in una fattoria un po’ isolata con la madre e le sorelle, non pare affatto strano che una giovane strega bella e intelligente gli faccia perdere la testa.
L’amore tra i due ragazzi è uno degli elementi meglio resi della storia ed è talmente naturale, nel suo nascere e svilupparsi, che lascia il lettore realmente incantato.

Anche il resto dei personaggi ha una buona resa: sono tutti ben definiti e particolari, con caratteristiche specifiche che permangono per tutta la durata della storia la cui parte principale, ricordiamolo, si svolge in un arco temporale molto breve non richiedendo, quindi, particolari evoluzioni psicologiche.
Il personaggio di Leila, soprattutto, risulta convincente, sia nel comportamento che nella psicologia. Ed è anche l’unico personaggio il cui pensiero subisca una radicale rivoluzione nell’arco degli eventi. La fase di innamoramento di Leila, infatti, coincide con una presa di coscienza nei confronti delle ingiustizie contro gli uomini commesse dalla società.
L’incontro con Steven la costringe a guardare il mondo con occhi nuovi, non più filtrati attraverso le regole e le convinzioni degli adulti, permettendole di riflettere – forse per la prima volta – con la sua testa e il suo cuore. Una volta accettato questo fatto, quindi, non sembra poi così strano che accetti senza quasi batter ciglio di estendere il concetto di uguaglianza alle bestie magiche.

Proprio il concetto di uguaglianza è il tema principale intorno al quale ruota l’intera storia.
Il mondo matriarcale creato da Luca Rossi è un mondo di ingiustizia e sopraffazione, che non ha nulla da invidiare a quelli maschiocentrici di altre storie. Le streghe al comando sono tanto cieche, manipolatrici e opportuniste quanto i peggiori personaggi dei film di guerra. Ma se nessuna generosità viene concessa al potere femminile, è solo per ribadire il concetto che non importa chi sia al comando: senza uguaglianza la società finirà solo con l’autodistruggersi.
Se proprio lo si vuole notare, in ogni caso, una concessione viene in realtà fatta al dominio delle donne: quasi tutte sono di vedute abbastanza ampie da accettare la visione di un mondo diverso, di cui Steven è portatore, con una rapidità che ha dello strabiliante.

Ma in fin dei conti questa rapidità è parte integrante della storia. I tempi sono serrati, gli eventi si susseguono e lo stile dell’autore ben si adatta a questo ritmo, sfruttando i dialoghi in modo magistrale. Le descrizioni sono brevi e incisive, le regole ferree e la storia precipita letteralmente verso la fine lasciando il lettore con il fiato sospeso, in attesa del seguito.
Si tratta insomma di un bellissimo romanzo fantasy (prima incursione nel genere da parte dell’autore), dalla lettura rapida e affascinante, che diventa sempre più interessante con il procedere della storia e che può sicuramente incontrare il gusto di lettori di tutte le età.

L’unica pecca, purtroppo, è rappresentata da un editing approssimativo, che ha lasciato numerosi errori e problemi di impaginazione che rendono più difficoltosa la lettura e che, speriamo ardentemente, saranno risolti in una prossima ristampa.

Conoscevate già questo autore? E avete già letto questo libro? Come sempre lasciateci un vostro commento per dirci cosa ne pensate.

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1 comment

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Stefano20 Giugno 26, 2020 at 7:24 pm

Ho letto un altro libro di Luca Rossi, di genere fantascienza, e devo dire che lo stile adrenalinico è una costante, riesce a tenerti in tensione fino alla fine, mi era piaciuto molto.
Tramite social, un link sponsorizzato mi pare, ho letto la trama di questo e mi sembrava interessante, ma ero di fretta e non ho continuato. La recensione mi ha intrigato molto, e visto che è quasi il momento di partire per le ferie, e un paio di libri vanno messi in valigia…

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