Home LEGGERE FA BENE! RECENSIONE DI “GHIMELY E LO SPECCHIO D’ALTROVE – VIAGGIO NEL MONDO DI ALISTHAR”

RECENSIONE DI “GHIMELY E LO SPECCHIO D’ALTROVE – VIAGGIO NEL MONDO DI ALISTHAR”

written by Arianna Giancola Luglio 11, 2020
Ghimeley Copertina

Noi siamo ciò che vogliamo.
Noi siamo ciò che pensiamo.
Il futuro dipende dalle scelte che compiamo nell’oggi.
Siamo noi i fautori del nostro destino.

Ghimely e lo specchio d’Altrove è un romanzo fantasy, scritto a quattro mani da Loriana Lucciarini e Sabrina Cau, pubblicato da La Strada per Babilonia e destinato principalmente a un pubblico di Young Adults.
Il romanzo si inserisce all’interno di un progetto formativo che spinge i giovani lettori ad acquisire lezioni sulla propria autostima, sul coraggio e sull’accettazione dei propri difetti attraverso l’identificazione con i protagonisti della storia.

Dato il messaggio veicolato, il contesto e i destinatari dell’opera, la veste fantasy è stata sicuramente la scelta più adatta non solo per la capacità intrinseca di colpire l’immaginazione e l’alto livello di sospensione dell’incredulità che sottende, che sono caratteristiche precipue del genere, ma anche, e soprattutto, perché da molti anni il fantasy, nelle sue varie forme, si è ampiamente affermato come valido strumento didattico e terapeutico.

L’opera, come abbiamo detto, è rivolta principalmente ai giovani di ambo i sessi tra i dieci e i quattordici anni, un pubblico, quindi, che vive la complicata fase della preadolescenza. Si tratta di un periodo in cui si vivono profondi cambiamenti fisici e psicologici che possono essere difficoltosi da affrontare. È il momento in cui il bambino perde la fiducia incondizionata nel mondo e tende a mettere in discussione ogni figura, ogni fatto e ogni regola e, allo stesso tempo, si ritrova ad affrontare mutamenti inaspettati, che portano spesso a delle forme di disagio nei confronti del proprio sé fisico e psichico.
Il preadolescente si ritrova quindi in una sorta di “bolla di isolamento” che comporta una serie di insicurezze troppo di frequente alimentate dal confronto con i coetanei.
Ogni ostacolo affrontato dai protagonisti è caratterizzato dall’acquisizione di una diversa e importante consapevolezza sul proprio sé: Sei qui perché qui devi essere. Tutto ciò ti sta preparando al cambiamento, o anche Gli ostacoli e la vita fanno parte entrambi di un’unica storia fantastica, che vale la pena vivere, andando a costituire una sorta di decalogo di incoraggiamento, un piccolo manuale di training autogeno per preadolescenti. E anche se, talvolta, il tono delle frasi può suonare eccessivamente paternalistico, si tratta sicuramente di un’opera di alto valore, che porterà i lettori a riflettere su se stessi e sulle proprie caratteristiche, a considerare le proprie “imperfezioni” con maggiore indulgenza e a valutarle con una prospettiva più equa e realistica.

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