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LE BALLERINE VOLANTI

written by Redazione Giugno 22, 2020
Copertina Ballerine Volanti

Quella sera Margherita non riusciva a prendere sonno.
Il buio non le era mai piaciuto, ma la luce da notte si era bruciata e la mamma non era potuta andare a prenderne una nuova.
Non poteva neanche correre nel lettone dei genitori, perché la mamma non stava bene, così abbracciò forte Gigino il pupazzino e strinse gli occhi.
La mamma le aveva raccontato che se prima di addormentarsi pensava forte forte a qualcosa, avrebbe potuto sognarlo.
Così Margherita ci provò: pensò all’estate, ai prati verdi, al cielo azzurro e al sole caldo e brillante.
Passò poco tempo e i suoi piedini nudi sentirono il solletico dell’erba, il profumo dei fiori e il canto degli uccellini. Allora riaprì gli occhi.
«Oh!» mormorò nel vedere un laghetto attorniato da un boschetto in penombra. Si avvicinò e udì il ridacchiare di voci femminili.
«Ciao!» esclamò e delle testoline sbucarono dalle foglie che spuntavano dall’acqua e tra l’erba.
«Ciao a te! Chi sei?» chiese una testolina bionda dagli occhioni verdi.
«Io sono Margherita», rispose la bimba, poi si immobilizzò, sorpresa, quando tutte quelle testoline si sollevarono in un battito di ciglia e lei fu circondata da piccole bambine, ognuna con quattro ali trasparenti, che la osservavano curiose.
Margherita notò i loro abiti costellati di fiorellini e foglioline, le trecce fermate da rametti e fili d’erba e le coroncine floreali. Le bambine volanti sfoggiavano gonne dal bronzo allo smeraldo e alcune avevano punte d’oro e d’argento.
«Io sono la Principessa Iris», disse una di loro, dai capelli lilla come i petali del fiore.
«Ciao!» rispose lei e la bambina volante le si posò su una mano. Era leggerissima, aveva scarpette a punta e una gonnellina corta e vaporosa. «Siete delle fate?»
Il gruppo di bambine alate ricominciò a ridere e a svolazzare intorno a lei.
«Siamo le ballerine volanti, Principessa!» le rivelò Iris con un sorriso. «Loro sono le mie sorelle Celestina, Violetta, Smeraldina…» Interpellate, con un colpo di ali, a turno fecero una piroetta spargendo polvere colorata.
«Siete bellissime!» mormorò Margherita. «Ma io sono solo una bambina», aggiunge un po’ triste e una ballerina volante dai colori chiari di una rosa pallida le si avvicinò.
«Per noi, chi ha il nome di un fiore è una principessa e, se ci crederai, d’ora in poi lo sarai anche tu!» Iris sorrise e tutte la imitarono prendendosi per mano.
«Puoi credere nella magia delle ballerine, Margherita?» le domandò e quando lei annuì, le prese per un dito e i piedini della bambina si sollevarono dall’erba facendola volare insieme a loro.

Al mattino, quando il papà la svegliò, Margherita si sentì triste, ma tutto cambiò quando, infilandosi le pantofole, vide che Gigino aveva una margherita sopra l’orecchio, tenuta ferma da un filo di erba.

Racconto scritto per Associazione Culturale Universo Fantasy da Federica Martina, membro del CSU – Collettivo Scrittori Uniti.
Immagine realizzata da I Ritratti di Alessandra.

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