Isaiah Mustafa, Katherine McNamara, Alisha Wainwright e Matthew Daddario al NYCC
78 giorni. Mancano poco più di due mesi per ritornare nel mondo fantastico di Shadowhunters. La prima puntata della terza stagione è stata anticipata al 20 marzo 2018, invece che al lontano 3 aprile.
Tutti sono stati attenti a non far trapelare gli avvenimenti più succulenti che vedremo nella terza stagione, che avrà dei toni più scuri e più maturi. La prossima stagione riprenderà poco dopo la fine della scorsa e tutto ciò che è avvenuto nell’ultimo episodio è ancora al centro della scena.
Isaiah scherza dicendo che la terza stagione inizierà con Luke ancora ubriaco e non anticipa molto sul futuro del suo personaggio. L’unica cosa che afferma è che il personaggio che interpreta, appunto il lupo mannaro Luke, sarà ancora più protettivo dei confronti di Maya e si scopriranno vari avvenimenti sul suo passato.
Per quanto riguarda invece una delle coppie più amate della serie, Jace e Clary, i fan saranno molto felici di sapere che finalmente li vedremmo come coppia di fatto, esplorando la loro relazione. Cioè che è accaduto a Jace però sarà una parte importante e centrale nella terza stagione. I due, infatti, si ritroveranno a dover nascondere un segreto comune che non potranno rivelare a nessuno perché riportare in vita qualcuno e usare un desiderio dell’angelo sono due delle cose più terribili che uno Shadowhunters può compiere. Tutto ciò avrà delle serie conseguenze e si scoprirà cosa realmente sta succedendo a Jace e, nonostante passerà un po’ di tempo prima di questa scoperta, influenzerà tutti indipendentemente.
Alisha è felice per il finale da “favola” del suo personaggio. Maya non può chiedere di più: è stata salvata da una trappola, ha iniziato una relazione con Simon e ha passato una bella serata a bere con i suoi amici. Quello di cui non è a conoscenza sono le ripercussioni di ciò che è avvenuto e l’attrice non ha voluto anticipare se Maya apprezzerà cosa ha fatto Simon per lei o se ne sarà arrabbiata. In questa stagione verrà mostrato il passato tormentato di Maya e l’attrice stessa non vede l’ora che i fan lo vedano sul piccolo schermo. La storia di Jordan però sarà leggermente diversa dai libri, ma li showrunner e il direttore hanno affermato che non rovineranno nulla e che i fan saranno felici. Alisha farà parte del cast ufficiale a partire dalla prossima stagione e ha detto che è stata veramente felice quando ha ricevuto questa notizia.
Matthew ha annunciato che Alec è entusiasta, perché ha chiarito con Magnus, ma è allo stesso tempo stressato, perché sta per iniziare la parte più difficile della sua relazione con Magnus. Sono una nuova coppia, normale, che dovrà affrontare il fatto che Magnus non morirà per via della propria magia. Matt non può anticipare molto, ma dice che vedremo come lo stress influenzerà Alec e afferma di essere molto preoccupato per lui.
La nostra cara Isabelle, invece, sarà la nuova maestra d’armi dell’Istituto e si vedrà il suo rispetto per i mondani, che l’hanno aiutata con lo yin fen nella scorsa stagione. Lei vede il loro valore dove altri non riescono. Per il Sizzy (n.d.r. Simon e Isabelle “Izzy”), i fan della coppia devono invece ancora avere pazienza.
Ci saranno anche dei nuovi personaggi, come quello di Lilith, intepretato da Anna Hopkins, che si vedrà fin da subito, e quello di uno stregone rivale di Magnus, interpretato dalla star di Hamilton Javier Muñoz.
Lilith sarà il vero cattivo di questa serie. Andrà a caccia di Jace perché ha ucciso suo figlio, Sebastian, e il suo personaggio sarà bello e sensuale, ma allo stesso tempo molto spaventoso. Valentine invece è stato sconfitto ed è stato recuperato da Alec.
Isaiah Mustafa, Katherine McNamara, Alisha Wainwright e Matthew Daddario al NYCC
Cleophas, invece, tornerà nella terza stagione, ma non è stato annunciato in che circostanze.
La stagione successiva avrà molte più scene d’azione e tutti sono entusiasti di ciò. Isaiah ama girare le scene dove è un lupo e Maya spera di poter avere più scene di questo genere con lui.
Ci saranno anche dei progressi in tutte le relazioni della serie.
La terza stagione sarà composta da 20 episodi e il trailer si può trovare on-line e dopo averlo visto non vedrete l’ora di vedere la terza stagione, esattamente come noi!
Non occorre la magia per trasformare il mondo. Dentro di noi abbiamo già tutto il potere che ci serve: il potere di immaginarlo migliore.
Qual è l’augurio migliore che si possa fare a qualcuno? Lo sa bene J.K. Rowling che augura: “Buona vita a tutti”, con la sua ultima pubblicazione edita da Salani e disponibile dal 20 novembre in tutte le librerie.
Il libro contiene il discorso da lei tenuto ad Harvard ai laureandi del 2008 e contiene piccole perle di umana saggezza. Tra le righe di questo libro troviamo anche il racconto della sua esperienza lavorativa come segretaria, negli uffici di Amnesty International, durante gli anni dei suoi studi universitari. Da questa esperienza e da quelle dei rifugiati incontrati tra le scartoffie o tra quei corridoi, J.K. Rowling prende alcuni importanti spunti per la sua più grande opera, la saga di Harry Potter.
Il testo parla fondamentalmente dell’importanza del fallimento come punto di forza piuttosto che di debolezza e del valore dell’immaginazione.
Fallire mi ha dato una sicurezza interiore che superando gli esami non avevo mai provato. Fallendo ho imparato cose su di me che non avrei potuto apprendere in nessun altro modo. Ho scoperto di possedere una grande forza di volontà e più disciplina di quanto sospettassi».
Dire altro significherebbe togliervi il piacere di leggere il suo racconto. Fluido, simpatico e a tratti toccante, come di consueto. Un libro di poche pagine (meno di cento) ma di molto valore morale.
Tarocchi e Storia di illustri Shadowhunters e abitanti del mondo dei Nascosti
Qualche settimana fà, la famosa scrittrice Cassandra Clare ha stuzzicato i fans, scrivendo un tweet con gli hashtag #CassandraJean e #ProgettoSegreto.
Per chi non lo sapesse, Cassandra Jaen è una illustratrice freelance e una disegnatrice di fumetti, che attualmente sta lavorando a stretto contatto con Cassandra Clare, illustrando personaggi del mondo Shadowhunters.
Le due sono di nuovo insieme per un nuovo progetto che consiste nell’associare ogni personaggio di Shadowhunters ad una fiaba classica. È stata rilasciata anche una delle prime illustrazioni, che vede protagonisti Jocelyn e Luke che rivestono i panni di Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo.
Per ora l’unica informazioni che abbiamo è che sarà disponibile anche in cartaceo. Ma Cassandra Clare non lascia mai i suoi lettori senza un progetto futuro e infatti ha condiviso con tutti le uscite dei suoi libri da qui sino a dopo il 2021.
Jocelyn e Luke, rappresentano Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo
Quest’anno segna il decimo anniversario dall’uscita del primo romanzo a tema Shadowhunters, Città di Ossa, e in occasione di questo evento speciale verrà rilasciato, il 7 Novembre, un’edizione speciale.
Il libro, oltre ad avere una copertina in stoffa con testo e immagini laminanti, conterrà anche varie illustrazioni a colori di Cassandra Jean di alcuni personaggi della saga.
Oltre questo, ci saranno anche immagini in cima ai capitoli, illustrazioni in bianco e nero e i file confidenziali del Conclave suoi personaggi più amati, che conterranno nomi, caratteristiche, punti deboli e di forza.
Per quanto riguarda questo progetto non si ha la certezza che venga fatta una versione italiana, ma potrete comunque acquistare il libro in lingua originale online.
Cassandra Clare e Cassandra Jean si ritroveranno a collaborare anche per la graphic novel de “Gli Strumenti Mortali”.
Il primo volume uscirà in America il successivo 31 Ottobre e sarà basato sulla prima metà di Città di Ossa. Oltre alle illustrazioni della storia già nota inoltre, conterrà anche qualcosa di nuovo, come il primo bacio tra Simon e Izzy a Central Park.
Copertina Città di Ossa, 10° anniversario
Anche di questo progetto, come il precedente, non si hanno ancora novità sulla versione italiana, ma sarà sempre disponibile in rete.
Nel 2018 invece uscirà il terzo volume di The Dark Artifices, intitolato in inglese Queen of Air and Darkness (NdT. Letteralmente “Regina dell’aria e dell’oscurità”), la cui data di pubblicazione dovrebbero essere annunciata entro la fine di quest’anno.
Sempre l’anno prossimo, a partire da aprile, inizieranno ad uscire ogni mese dei racconti che saranno contenuti in una versione cartacea intitolata Ghosts of the Shadow Market (NdT. “Fantasmi del Mercato delle Ombre”).
I primi 8 racconti verranno pubblicati online da Walker Books, mentre gli ultimi due saranno contenuti direttamente nella versione cartacea.
Le storie ruoteranno, appunto, intorno al Mercato delle Ombre, il luogo dove i Nascosti vendono e comprano oggetti e fanno affari, e ognuna riguarderà un personaggio diverso. In tutti però sarà presente Jem Carstairs, uno dei personaggi più amati della saga di The Infernal Devices.
Graphic Novel “Gli Strumenti Mortali”
A collaborare con Cassandra ci saranno Sarah Rees Brennan (scrittrice irlandese che ha collaborato con Cassandra per Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters), Maureen Johnson (scrittrice che ha collaborato con Cassandra ne Le cronache di Magnus e ne Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters), Robin Wasserman (scrittrice che ha collaborato con Cassandra ne Le Cronache dell’Accademia Shadowhunters) e Kelly Link (finalista del premio Pulitzer).
Il primo racconto si intitolerà Son of Dawn (NdT. “Figlio dell’Alba”). L’anno successivo, invece, verranno pubblicati di sicuro almeno due libri a tema Shadowhunters. Uno è il primo della trilogia dedicata interamente allo stregone preferito dai lettori, Magnus Bane, che si intitolerà The Eldest Curses: The Red Scrolls of Magic (ndt. Letteralmente “Le più antiche maledizioni: le pergamene rosse della magia”) inizialmente intitolato The Lost Book of the White, scritto insieme a Wesley Chu, che verrà pubblicato il 5 Marzo.
Il secondo è il primo libro della trilogia successiva a quella di The Infernal Devices. Il libro si intitolerà The Last Hours: Chain of Gold (ndt: “Le ultime ore: Catena d’oro”) e forse uscirà in autunno.
I successivi due libri di queste saghe usciranno rispettivamente nel 2020 e 2012. Non si sanno ancora le date precise e della trilogia di Magnus Bane, nemmeno i titoli definitivi.
Ghosts of the Shadow Market, teaser art
Per quanto riguarda invece la trilogia di The Last Hours, i successivi due libri si intitoleranno Chain of Iron e Chain of Thorns (ndt. Rispettivamente Catena di Ferro e Catena di Spine).
Dopo il 2021 uscirà una nuova trilogia, The Wicked Powers (ndt. Letteramente “I poteri malvagi”), che vedrà come protagonisti due personaggi molto amati di The Dark Artificed, Tuberius “Ty” Nero Blacktorn e Christopher “Kit” Jonathan Herondale.
Ma questo non è ancora tutto! Cassandra Claire è instancabile e sta lavorando a dieci racconti brevi collegati ai personaggi principali di The Last Hours, inclusi Anna Lightwood e Matthew Fairchild.
Questi racconti anticiperanno il primo libro di questa trilogia e usciranno gratuitamente su internet ogni mese (data ancora da annunciare), fino alla pubblicazione cartacea che sarà probabilmente il prossimo autunno.
Come possiamo notare, la nostra amata Cassie non ci lascia mai senza niente da leggere e acquistare.
Illustrazione copertina di Giusy Nicosia, “I figli della foresta“, pittura digitale.
Il Patto tra I Figli della Foresta e i Primi Uomini, illustrazione “Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del trono di spade”. George R.R. Martin, Elio M. jr Garcìa, Linda Antonssen, 2014.
In questa prima rubrica, Universo Fantasy vi racconterà la storia antica del continente di Westeros, dal mitico tempo dell’alba alla lunga notte, dalle invasioni dei Primi Uomini, degli Andali e dei Roynar al disastro di Valyria e alla venuta dei Targaryen.
Dunque, per iniziare, cosa conosciamo del Tempo dell’Alba e della venuta dei Primi Uomini? Scopritelo in questo articolo!
Quanti anni ha il mondo? I maestri a Westeros si interrogano su questi quesiti da moltissimo tempo, e ovviamente Martin non ci dà la risposta corretta. La prima epoca di cui si hanno notizie è chiamata Tempo dell’Alba ed è descritta come un’epoca piuttosto primitiva, in cui le popolazioni esistenti sopravvivevano tramite le risorse della terra e la lavorazione del metallo era totalmente sconosciuta.
In quest’era, a Westeros vivevano due popoli umanoidi: i Giganti e i Figli della Foresta.
I giganti non avevano re o lord. Vivevano in caverne o sotto alti alberi e non lavoravano né i metalli, né la terra. Erano alti dai 3 ai 4 metri e si vestivano di pelliccia. Erano un popolo estremamente primitivo (di strutturato è noto solo che seppellissero i loro morti) e lo sono rimasti durante tutte le ere che il mondo ha attraversato. Ora, ovvero nel periodo in cui le vicende delle Cronache sono narrate, i giganti sono estinti in tutto il continente, fatta eccezione per qualche sparuto individuo oltre la Barriera.
Molto di più si conosce invece dei Figli della Foresta, un popolo estremamente diverso da quello dei giganti. Erano piccoli come bambini, scuri di carnagione e, si raccontano gli uomini, bellissimi d’aspetto. Erano abilissimi nel lavorare l’ossidiana (che chiamavano vetro di drago) con cui ricavavano utensili e armi per la caccia. Si vestivano di foglie e corteccia e costruivano archi e trappole. Erano amanti della musica e avevano un linguaggio strutturato e complesso.
Evelyn@EvelynArtworks, Disegno manuale con matita e china e colorazione digitale
Gli dei adorati da questo popolo erano dei senza nome, chiamati poi Antichi Dei della Foresta e, per adorarli, scolpivano i loro volti negli alberi diga (una particolare specie di albero che si trovava in tutta Westeros, riconoscibile dalla corteccia candida e le foglie rosse). I sacerdoti dei Figli della Foresta erano chiamati Uomini Verdi e si diceva che fossero in grado di vedere attraverso questi alberi. Noi sappiamo che questo è vero, in quanto il Corvo a tre occhi e Bran Stark hanno questo potere, ma per i maestri di Westeros queste erano solo dicerie e leggende.
Un tempo i Figli della Foresta vivevano in tutto il continente, ma non costruivano città né castelli. Vivevano in foreste, paludi e terre basse e costruivano rifugi e passaggi sugli alberi, probabilmente per difendersi dai giganti, dai metalupi e dalle pantere ombra che abitavano quelle terre.
Ad interrompere l’armonia di questa mitica era arrivarono i Primi Uomini, tra i 12.000 e i 10.000 anni prima della conquista Targaryen (infatti nella conta degli anni in Westeros lo sbarco di Aegon Targaryen è considerato l’anno zero).
In quel periodo quello che è conosciuto come Braccio Spezzato era una striscia di terra che connetteva Westeros ad Essos, e proprio grazie a questa, per motivi sconosciuti, migliaia di uomini arrivarono nella parte meridionale del continente. Questi uomini coltivavano la terra ed erigevano fortificazioni e villaggi, ma per fare questo abbattevano i sacri alberi diga e, a causa di questo, entrarono presto in guerra con i Figli della Foresta.
I Primi Uomini avevano però cavalli, bestiame e armi di bronzo, risultando così molto più forti del popolo della foresta, e questi poterono solamente rallentare la loro avanzata, che portò in centinaia di anni i Primi Uomini a diffondersi in tutto il continente.
Un gigante, illustrazione “Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del trono di spade”. George R.R. Martin, Elio M. jr Garcìa, Linda Antonssen, 2014.
A causa di questo, si dice che gli Uomini Verdi, come questo disperato, causarono la rottura della striscia di terra, facendola divenire l’attuale Braccio Spezzato e per impedire così l’arrivo di altri uomini, ma l’invasione era ormai già avvenuta. Molto più probabilmente però, la frattura è il risultato di un semplice evento naturale.
In ogni caso, la guerra tra i due popoli si protrasse per moltissimo tempo fino a che, stanchi di combattere, uomini e figli decisero di concludere le ostilità. Per questo, eroi e capi di entrambe le parti si incontrarono nell’isola al centro del lago noto come Occhio degli Dei per stipulare il Patto. Con questo, i Figli della Foresta concessero tutte le terre di Westeros, fatta eccezione per le foreste più profonde, ai Primi Uomini, mentre questi promisero di smettere di tagliare di alberi diga. Per suggellare il patto, su tutti gli alberi diga dell’isola furono incisi i volti degli dei, e l’isola divenne nota come Isola dei Volti.
I Patto segna, nel susseguirsi cronologico di questo mondo, la fine del Tempo dell’Alba e l’inizio dell’Età degli Eroi.
Come tutti i fan sanno bene, ormai anche i Figli della Foresta sono praticamente estinti, ma magari, nelle profondità delle foreste, alcune popolazioni si trovano ancora nascoste. Chi può dirlo?
Quello che però sappiamo, è che i figli della foresta strinsero una forte alleanza con i primi uomini, per affrontare il lungo inverno. Scoprite con noi cos’è successo, nel prossimo articolo!
“Lords for the Ring – I maestri del fantasy incontrano Tolkien”, Copertina Calendario 2017
Tutti i grandi fan italiani di Tolkien sicuramente conosceranno il calendario 2017, che è stato creato in collaborazione con l’AIST (Associazione Italiana Studi Tolkieniani), chiamato “Lords for the Ring – I maestri del fantasy incontrano Tolkien”.
Questo calendario è nato da un’idea di Paolo Barbieri, famosissimo illustratore fantasy italiano (storico illustratore di Licia Troisi, con un’ampia e bellissima produzione di suoi libri illustrati alle spalle) che ha coinvolto l’AIST e l’organizzazione del Lucca Comics & Games, fiera di cui lui è ospite ogni anno, assieme anche ad altri 6 grandi artisti italiani, per creare un’opera di eccezione, un omaggio al maestro del fantasy personale di ogni artista.
Lo scopo era quello di distaccarsi dall’universo cinematografico legato alle storie di Tolkien e proporre delle visioni artistiche personali, originali, delle diverse vicende narrate dallo scrittore. Ad ogni artista infatti, in questa prima edizione del calendario, sono stati affidati due brani tratti tra le diverse opere del maestro, da reinterpretare con la massima libertà.
Il tutto è stato finanziato da un crowfunding (ovvero una raccolta fondi su internet) dall’enorme successo: più di 300 sostenitori online che hanno donato circa 8000€ (ben 5000€ in più della cifra richiesta).
Associazione Italiana Studi Tolkieniani, Logo
L’incredibile risultato del finanziamento e l’apprezzamento ricevuto dal pubblico (in meno di due mesi tutte le copie sono state esaurite) hanno spinto gli organizzatori a ripetere l’esperienza per un nuovo calendario, quello del 2018, questa volta chiamato: “The Lords for the Ring – The Silmarillion”. A differenza dell’edizione precedente, in questo caso i brani illustrati saranno tutti appartenenti ad un unico testo di Tolkien, Il Silmarillion appunto, che narra di imprese mai toccate dall’universo cinematografico.
Come per la scorsa edizione, anche quest’anno è stato lanciato crowfunding dall’AIST che è partito il 4 settembre e, anche questa volta, la somma richiesta è stata ampiamente superata, nonostante la raccolta fondi non sia ancora terminata. Inoltre, in questa nuova edizione gli organizzatori hanno preparato ricche sorprese per chi deciderà di appoggiare il progetto: scopritele cliccando QUI.
Nella seconda edizione del calendario si confermano i sette grandi artisti italiani che ci hanno regalato le opere d’arte dell’edizione 2017. Ad affiancare il grande Paolo Barbieri troverete infatti Ivan Cavini (illustratore di moltissimi saggi e libri a tema tolkeniano, e autore di “Middle Artbook – Disegnare e costruire la Terra di Mezzo”), Alberto Dal Lago (illustratore di copertine fantasy, tra cui quelle della serie di libri-game Lone Wolf), Edvige Faini (concept artist per film del calibro di Maleficent, Il Pianeta delle Scimmie e Sin City e di videogames quali Assassin’s Creed Unity e Final Fantasy XV), Angelo Montanini (direttore editoriale e artistico per case editrici come Mondadori, Rusconi, Longanesi), Dany Orizio (illustratore da giochi a fumetti, ha collaborato con ditte quali Blizzard, Mondadori e Wyrd) e Lucio Parrillo (artista che espone le sue opere in diverse gallerie d’arte, nonché organizzatore di workshop di altissima qualità).
“The Lords for the Ring – The Silmarillion”, Calendario 2018
Dopo la scorsa edizione ed il successo annesso al primo calendario, noi della Redazione di Universo Fantasy ci aspettiamo un’altra opera originale e dall’enorme valenza artistica, e che come il precedente sappia portarci con i suoi disegni nel mondo di Tolkien, a camminare tra i suoi eroi e ad osservare le sue vicende. Dalle prime immagini rese note sui social dagli artisti coinvolti, abbiamo potuto constatarne l’originalità e la cura dei dettagli che contraddistingue ogni artista.
Non ci resta che attendere il Lucca Comics & Games per poter vedere il calendario per intero e acquistarlo.
E voi cari lettori, avete un evento de Il Silmarillion che vorreste veder raffigurato a tutti i costi, magari nel vostro mese preferito? Fatecelo sapere!
Il trono di spade, il cui nome originale è Game of Thrones, è una serie tv fantasy marcata HBO che sta impazzando ovunque. Con fan sfegatati e nascosti ovunque, il fenomeno è di valenza mondiale. Come molti di voi sanno però, la serie ha radici profonde cresciute con una collana di libri, non ancora ultimata, chiamata “Le cronache del ghiaccio e del fuoco” (A song of ice and fire), scritta da George R. R. Martin. Ma chi è dunque quest’uomo? Chi è la mente che sta dietro a questo fenomeno editoriale nonché televisivo dall’enorme successo?
George Martin è nato nel New Jersey il 20 settembre 1948 (cosa che fa di lui un arzillo 68enne). Da sempre appassionato di scrittura, intraprende la carriera di scrittore molto giovane, partendo da storie di mostri dal finale piuttosto tragico, cosa che non sorprende nessuno, che vendeva per pochi spiccioli ai ragazzini del suo quartiere. Questo lo ha portato in seguito a scrivere storie per diverse riviste, come Galaxy.
Nel 1970 si laurea in giornalismo con il massimo dei voti e, successivamente, completa anche un master sullo stesso argomento.
George R.R. Martin, ritratto realizzato da “I Ritratti di Alessandra”
Nei successivi nove anni, grazie allo stile maturato nonché allo studio continuo, diventa finalmente uno scrittore professionista e, in seguito al suo trasferimento a Hollywood, nel 1986 entra nel mondo televisivo come story editor della serie televisiva Twilight Zone, marcata CBS. In seguito rimane all’interno del mondo televisivo con diversi ruoli, come produttore (Beauty and the Beast) e produttore esecutivo (Doorways).
Martin pubblica il primo libro della sua fortunata serie, A Game of Thrones nel 1996, in Italia diviso nei due volumi Il trono di spade e Il grande inverno. A questo seguono poi gli altri quattro volumi della serie, di cui l’ultimo, A Dance with Dragons (in Italia diviso in I guerrieri del ghiaccio, I fuochi di Valyria e La danza dei draghi), è uscito nel 2011.
Come tutti i lettori più accaniti sanno, mancano ancora i due volumi finali della saga, di cui attualmente si conoscono solo i titoli, ovvero The Winds of Winter e A Dream of Spring.
Grazie al fascino e agli intrecci all’interno della storia, risultata fin da subito di grande valore letterario, appassionando milioni di lettore in tutto in mondo, questa prospera serie di libri ha fatto vincere diversi premi allo scrittore. Solo l’ultimo volume, nel 2012, ha vinto difatto due premi come miglior romanzo (World Fantasy Award e Hugo Award) e un premio come miglior romanzo fantasy (Locus Award).
George R. R. Martin
Nonostante questi siano i suoi libri più famosi però, è necessario ricordare che non si tratta degli unici da lui scritti. Se infatti Martin pubblica con esasperante lentezza i libri de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (ne ha pubblicati cinque nell’arco di 21 anni), ha pubblicato moltissimi racconti, diverse antologie (prima tra tutti A Song for Lya Avon, nel 1976, contenente dieci racconti), la saga de Il pianeta dei venti, che si compone di quattro libri usciti tra il 1975 e il 1981, il ciclo di racconti Il Viaggio di Tuf e altri romanzi singoli di cui l’ultimo, uscito nel 2007, è Hunter’s Run (In Italia Fuga Impossibile), scritto in collaborazione con Gardner Dozois e Daniel Abraham.
Dunque cari lettori, conoscevate già la storia professionale di George Martin, al di là del Trono di Spade? Avete letto qualcuno dei suoi altri libri e racconti? Fatecelo sapere nei commenti!
Severus Piton, “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, edizione illustrata.
La Redazione di Universo Fantasy ha intervistato per voi Jim Kay, l’illustratore che collabora con la scrittrice J.K. Rowling per la realizzazione della nuova collezione di libri interamente illustrata della saga di “Harry Potter”.
L’abbiamo intervistato pochi giorni fa, proprio in visione dell’imminente uscita del terzo volume “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, previsto per il 3 Ottobre 2017 in Gran Bretagna (mentre in Italia non c’è ancora una data ufficiale).
Abbiamo avuto il piacere e l’onore di sottoporgli le nostre domande, parlarci con calma per conoscerlo meglio e comprendere molte sfaccettature della sua personalità, nonché dell’amore per l’arte ed il disegno.
Per rompere il ghiaccio, abbiamo iniziato parlando del suo esordio nel mondo delle illustrazioni, della passione, dell’esperienza personale in questo ambito, fino a giungere al lavoro svolto insieme alla Rowling e dei suoi progetti futuri.
Nonostante sia incredibilmente impegnato e immerso in questo bellissimo progetto, ha comunque dedicato il suo tempo per rispondere a tutte le nostre domande.
Le sue illustrazioni rendono questa nuova edizione di Harry Potter un pezzo da collezione di cui è impossibile non innamorarsi. Kay ci apre la porta della sua mente, trasportando il lettore in un modo di colori accesi e di dettagli incredibili, riuscendo a mettere ancora più magia in questi libri, che già sono incredibilmente magici di per sé.
“Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, edizione illustrata, copertina di Jim Kay
Cari potterheads, ecco cosa ci ha raccontato Jim Kay.
1. Come è iniziata la tua relazione con l’arte?
Tutto ebbe inizio quando seguii una piccola esibizione d’arte in una galleria gestita dal comune a Richmond, a Londra. Le autorità locali che gestiscono questi spazi d’arte sono soliti chiamare a gran voce persone per cercare di riempirli. Sarebbe meglio iniziare contattando queste gallerie. Io, all’epoca, stavo vivendo in Twickenham e sono stato in grado di allestire una esibizione d’arte alla Galleria d’arte del Riverside in Richmond, grazie al custode che lavorava lì. Abbiamo avuto più di 4,000 visitatori, compresa la stampa locale, che attrasse l’interesse di un editore.
2. Ti consideri un autodidatta o hai avuto bisogno di studiare?
Mi considero un artista rappresentativo e concettuale. Sto sempre lavorando direttamente per dei clienti, in risposta ad un testo o ad un corto, dove le arti figurative approcciano immagini prodotte da diverse angolazioni. Mi piace affidarmi ad altre persone, la collaborazione e i continui feedback che arrivano lavorando con scrittori o editori aiutano molto a migliorarsi. Ma si, qualche volta mi considero anche un autodidatta.
3. Che scuola hai frequentato? Come è stato?
Una scuola della città di Londra. La mia era una buona scuola e tutti gli insegnanti erano competenti. Ma i ragazzini mi hanno sempre stuzzicato e sono stati dei momenti molto dolorosi per me. Oltre questo, tutti i ricordi che ho sulla scuola sono positivi (ride).
4. Quali sono stati i tuoi più importanti risultati?
Quando vedo me stesso impegnato in qualche lavoro e le persone a me più care che apprezzano. Cosa ci può essere di meglio?
5. Hai mai pensato di arrenderti? Perché?
Mai. Amo il mio lavoro e la grande forza interiore che mi ha dato. Quando produco i miei disegni è il cuore che pensa, non la mente.
6. Come ti sei sentito dopo che J.K. Rowling ti ha scelto come illustratore dei suoi libri?
Non avevo mai illustrato libri per bambini prima d’ora. O niente che fosse lontanamente gioioso o allegro. Chi non ha mai sognato di dare uno stile nuovo e diverso ad Hogwarts, ad Harry e ad alcuni dei personaggi più amati nella storia della letteratura per bambini? Senza menzionare il fatto che è anche il più famoso film del suo genere. Mi sono sentito molto felice quando J.K. Rowling mi ha scelto.
7. Eri un fan di Harry Potter anche prima di iniziare a lavorare per lei?
Assolutamente. Supporto J.K. Rowling e il suo magico modo di pensare, che sarà adottato da tutti nel futuro. Harry Potter sarà per sempre ricordato nelle pagine di storia.
8. Come è lavorare con lei?
Bellissimo! Lei apprezza sempre i miei lavori.
9. Il mondo di Harry Potter è veramente grande, come ti senti sapendo che il tuo nome sarà per sempre connesso a lui?
Non penso sia così. Forse, con il tempo, alcuni degli artisti più eccelsi di questa epoca saranno in grado di far brillare la storia di Harry Potter ancora di più.
10. Il nuovo libro sarà pubblicato ad Ottobre: hai un disegno in particolare che possiamo mostrare ai nostri lettori?
C’è un’immagine che mi piace particolarmente…
“Harry Potter e il prigioniero di Azkaban”, edizione illustrata, tavola originale
11. C’è un libro di Harry Potter che non vedi l’ora di illustrare?
Credo che Harry Potter sia in sé una famiglia, nella quale tutti vorrebbero entrare a far parte. Io sto ancora vivendo in questo mondo e, forse, lo sto vivendo attraverso i miei disegni.
12. Inoltre, c’è qualcosa del mondo di Harry Potter che vuoi veramente illustrare? Perché?
La pittura è qualcosa in continuo cambiamento, la quale viene dal cuore dell’oceano e arriva alla carta.
13. Stai lavorando o hai in piano altri progetti?
Non ancora. Attualmente sto lavorando ad “Harry Potter e il Calice di fuoco”, il quale spero venga pubblicato l’anno prossimo. Questo libro è uno dei miei preferiti.
14. Quali sono i tuoi pensieri per il futuro dopo che finirai la tua collaborazione con J.K. Rowling?
The editorial staff of Universo Fantasy interviewed Jim Kay for you, the illustrator who collaborates with the famous writer J.K. Rowling for the creation of the new series of Harry Potter completely illustrated.
Few days ago we talked with him, considering that in October, the 3rd, “Harry Potter and the Prisoner of Azkaban” is going to be published.
We had the pleasure and the honour to ask him our questions, to know him better and understand a little bit more about his personality, but especially his love for the art.
To break the ice, we started talking about how his relationship with arts started, his passions, his personal experiences in this field, until his work with J.K. Rowling and his projects for the future.
Nevertheless Jim Kay is very busy with his endless beautiful work, he found the time to answer at all our questions.
His illustrations make this new Harry Potter’s edition a piece for collectors, who will certainly fall in love with it. Kay opens the door to his mind and shows to readers a colourful world with a lot of incredible details. He has been able to bring more magic in these books, if it was even possible!
Dear potterheads,, find out what Jim Kay told us.
1. How did your relationship with art start?
I first got on the art scene following a small exhibition at a council run gallery in Richmond, London. The local authority run art and gallery spaces are usually crying out for people to fill exhibition slots and spaces. It might be best starting with contacting such galleries. I was living in Twickenham and got an exhibition at the Riverside Gallery in Richmond through the curator there. We had over 4,000 visitors, and local press, which attracted the attention of a publisher.
2. Did you considered yourself a self-thought person or did you need to study?
(I consider myself) a performance and conceptual artist. I am always working directly for a client, in response to a text or a brief, whereas fine art approaches image making from a very different angle. I like the dependence upon other people, the collaborative side of it, and the constant feedback that comes with working with writers and publishers. Yes some times I considered my self a self-thought person too.
3. Where did you go to school? How was it?
A City of London school. My school was great and all teachers were good, but boys always teasing me. These moments were so painful to me. Otherwise all school momeries were good (hahaha).
4. What are your most important achievements?
When I see myself doing work and my loved ones like my work then….what can be the biggest achievements with this.
5. Have you ever thought about giving up? (Why/Why not?)
Never. I loved my work, it gives me inside power. And I make these pictures with my heart that thinks, not the mind, but the heart.
6.How did you feel after J.K. Rowling chose you to be the illustrator of her books?
I had not illustrated children before. Or anything remotely cheerful or happy. Who has dreamt up a completely new look for Hogwarts, Harry and some of the best-loved characters in the history of children’s literature – not to mention the biggest movie franchise of its kind ever. I feel happy when JK chose me.
7. Were you a fan of Harry Potter before starting to work with her?
Absolutely! I support JK with her magical thinking today, Harry Potter will be remembered forever in the pages of history, who will be adopted by everyone in the future.
8. How is working with her?
It was great! She always like my work.
9. HP’s world is really big, how do you feel knowing that your name will be always connected to it?
I do not think so. Maybe, after a long time, some of the finest artists from this history can make this story of Harry Potter’s big story shine.
10. The new book is going to be released in October: do you have a favourite picture that we can show to our readers?
I like this picture.
“Harry Potter and the prisoner of Azkaban”, Original Jim Kay Design
11. Is there an HP’s book you really can’t wait to illustrate?
I believe that Harry Potter is a family in himself, everybody wants to live it. I am still living in it and maybe I am living myself by my pictures.
12. Furthermore, is there something about the HP’s world you really want to illustrate? Why?
Painting is something that keeps changing. Which comes out of the heart of the ocean and comes on the paper.
13. Are you working or planning other projects?
Not yet, I’m working on HP 4. I hope next year “Harry Potter and the goblet fire” illustrate book comes to HP Fan’s. This book is one of my favorite.
14. What are your thoughts for the future after you will finish this collaboration with J.K. Rowling?
LUMOS è un’associazione a scopo benefico fondata da J. K. Rowlinge dalla Baronessa Emma Nicholson, per promuovere e difendere i diritti dei bambini aiutando i più disagiati.
LUMOS per incentivare la raccolta fondi, di volta in volta mette in palio dei premi molto ambiti, in grado di stimolare l’utente alla partecipazione delle varie attività. Ma il tempo sta per scadere e dovrete affrettarvi per donare!
Per questa iniziativa LUMOS mette in palio tra tutti coloro che faranno una donazione diversi premi.
Il primo è un viaggio andata e ritorno per due persone per Londra, offerto da American Airlines, che comprende 3 notti in Hotel a 4 stelle, 2 biglietti per visitare gli Warner Bros. Studio Tour London ed assistere agli shooting di Animali Fantastici e Dove Trovarli 2 e vivere l’emozione del dietro le quinte.
MinaLima, designer della stampa de “Animali Fantastici e Dove Trovarli”
Infatti, è prevista una giornata sul set per incontrare i creatori e gli attori (tra gli attori, Jude Law, lo stesso Eddie Redmayne, Ezra Miller, Johnny Depp e molti altri). Il soggiorno di tre notti in Hotel a quattro stelle è offerto dalla casa editrice Scholastic.
Un fantastico viaggio alla scoperta dei luoghi magici che hanno fatto sognare ogni potterheads del mondo!
Ed ancora, un fortunato vincitore riceverà in dono un dipinto originale di Henry Fraser, autografato dalla stessa scrittrice, da Eddie Redmayne e altri componenti del cast del film.
Vi starete chiedendo cosa bisognerà fare per poter vincere uno dei suddetti premi! E’ molto semplice: per partecipare a queste estrazioni basterà fare una donazione minima di 12 dollari (circa 10€), che se raddoppiata a 24 dollari (poco più di 20€) darà la possibilità di vincere un ringraziamento digitale da Dan Fogler e Alison Sudol, protagonisti principali della pellicola cinematografica.
Eddie Redmayne
Invevce, con una donazione da 48 dollari (poco più di 40€ circa) si ha la possibilità di vincere una copia in edizione limitata de “Animali Fantastici e dove trovarli” con illustrazioni originali di Mina Lima, conosciuta per le sue opere e attività commerciale annessa al mondo creato da J.K. Rowling.
Infine, con 72 dollari (circa 60€) si potrà vincere una maglietta nera LUMOS dentro un’esclusiva valigetta, firmata sempre dalla fondatrice.
Insomma, donare per una giusta causa per poter condividere e vincere un sogno. Quale occasione migliore per essere generosi?
Per tutti i dettagli o per donare visitate:
https://cdn.crowdrise.com/fantastic-beasts?mobile=1
La catena irlandese Primark è conosciuta in tutto il mondo per i suoi innumerevoli articoli che fanno impazzire grandi e piccini, ma quest’anno si è davvero superata!
In occasione dell’inizio delle scuole infatti, Primark ha pensato ad un’iniziativa per rendere questo avvenimento più piacevole e soprattutto…magico.
Qualche settimana fa, ogni negozio ha esposto innumerevoli articoli a tema Harry Potter ed ispirati a tutta la saga scritta da J.K. Rowling. Si parte da magliette, maglioni e borse, per arrivare a pigiami, ciabatte, cuscini e tanti altri gadget.
Ogni oggetto è personalizzato a tema Hogwarts e alcuni sono anche suddivisi in basi alle quattro case: Grifondoro, Serpeverde, Corvonero e Tassorosso. Quindi come dice il cappello parlante:
E’ forse Grifondoro la vostra via,
culla dei coraggiosi di cuore:
audacia, fegato, cavalleria
fan di quel luogo uno splendore.
O forse è Tassorosso la vostra vita,
dove chi alberga è giusto e leale:
qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale.
Oppure Corvonero, il vecchio e il saggio,
se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio
che si confà a simile gente.
O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori
quei tipi astuti e affatto babbei
che qui raggiungono fini ed onori!
Risulta particolarmente difficile non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, senza però alleggerire il proprio portafoglio. Proprio per rendere felici più potterheads possibili, i prezzi risultano abbastanza accessibili.
Chiunque potrà uscire dal negozio con almeno un acquisto!
Correte ad acquistare ciò che più vi piace e vi rappresenta, in modo da sentire e vivere le scuole meno babbane e più magiche. Tra gli scaffali avrete l’impressione di trovarvi a Diagon Alley, un’occasione da non perdere per tutti coloro che potranno usufruire della possibilità di acquistare qualche gadgets personalizzato! Ma non aspettate troppo tempo, si sa!, i migliori accessori vanno a ruba subito!
Purtroppo, non è possibile acquistare direttamente online i loro prodotti. Speriamo che questa possibilità venga data al più presto a tutti…chi se ne frega dei costi di spedizione!
Qui sotto potete trovare il video degli articoli esposti nel Primark Argyle Street a Glasgow, in Scozia.
Dopo 10 anni dall’uscita del primo romanzo di Cassandra Clare, Città di ossa, e dopo il film omonimo uscito nel 2013, finalmente ai fan di Shadowhunters è stata data una seconda occasione per vedere i loro beniamini sul piccolo schermo. Dal 12 gennaio 2016 viene trasmessa la serie tv sul canale Freeform, che vede come protagonista Clary Fray, una ragazza che a primo impatto sembra normalissima, ma che in realtà non lo è per niente. Durante la prima stagione, Clary scopre di essere molto più di una semplice ragazza: lei è una Shadowhunter. La ragazza viene catapultata brutalmente in questo nuovo mondo, che le è stato tenuto segreto fin dalla nascita, e ha poco tempo per comprendere questa nuova vita. I pericoli sono dietro l’angolo e lei si ritrova a dover affrontare lo Shadowhunter più pericoloso degli ultimi tempi, Valentine Morgenstern, il quale è alla ricerca della Coppa Mortale, uno dei tre strumenti mortali necessari per evocare l’angelo Raziel, in grado di sterminare tutti i Nascosti, cioè le creature soprannaturali che abitano il Mondo delle ombre, se richiesto da un Nephilim. Fortunatamente, Clary non dovrà affrontare questa nuova avventura da sola, infatti in suo aiuto ci sono tre dei migliori Shadowhunters in circolazione, Jace Wayland, Alec e Isabelle Lightwood, e il sommo Stregone di Brooklin, Magnus Bane, il suo amico/padre, Luke Garroway, e il suo migliore amico, Simon Lewis. Insieme si troveranno ad affrontare pericoli mai visti prima e che li porteranno a dover prendere decisioni che cambieranno le loro vite per sempre.
Dopo 13 episodi di alti e bassi, i fan di Shadowhunters credevano che anche questa nuova opportunità fosse giunta al termine, ma il 14 marzo 2016, la serie viene rinnovata per una seconda stagione, iniziata lo scorso gennaio e che sarà composta da 20 episodi già andati in onda.
Katherine McNamara, Dominic Sherwood e Matthew Daddario al ComiCon 2017
Che la serie si sia allontanata dalla saga è evidente a tutti, soprattutto ai lettori più accaniti, ma questo non sembra turbarli più di tanto. Nonostante le morti inaspettate, i personaggi nuovi e coppie imprevedibili, la serie è apprezzata, da chi più e da chi meno, forse anche grazie ad un incremento del badget che ha portato cambiamenti notevoli sin dall’inizio della seconda stagione. Sembrerebbe che i fan stiano separando la serie tv dai romanzi, considerandola come qualcosa che prende spunto dai libri senza però esserne fedele. La maggior parte dei fan, effettivamente, nonostante conosca la storia alla perfezione, apprezza il fatto di non sapere cosa succederà nel prossimo episodio. Forse è questo a rendere la serie piacevole anche ai lettori.
La seconda stagione è partita subito con il botto e con la comparsa di nuovi personaggi che i fan hanno amato durante i romanzi, come Maia Roberts e Sebastian Verlac. Anche questa seconda stagione è giunta al termine, ed i fan hanno potuto vedere il nuovo cattivo di questa stagione, Sebastian, che fa sembrare il caro Valentine non più tanto pericoloso.
Durante il Comic-con di San Diego di quest’anno, fu rilasciato il trailer degli ultimi episodi di questa seconda stagione con un’agghiacciante frase “Prima della fine, uno morirà”. Quest’ultima presente nel trailer che ha scatenato il terrore nel fandom e tenuti col fiato sospeso i telespettatori fino all’ultima scena. Per chi se la fosse persa, c’è ancora tempo di recuperare gli episodi su Netflix e vedere chi è riuscito a sopravvivere. Una cosa è certa, la serie si è appena conclusa tra colpi di scena ad ogni angolo e nuove realtà da affrontare, e molti dubbi restano ancora da chiarire. Eco del desiderio di continuare a narrare le vicende degli Shadowhuters e dei Nascosti.
Gli attori di Shadowhunters, ComiCon 2017
Cosa succederà nel terzo capitolo dello show? In un’intervista a TvLine, il produttore Todd Slavkin ha parlato del personaggio di Sebastian, interpretato da Will Tudor, ed ha rivelato alcuni particolari anche sul co-protagonista Jace, interpretato da Dominic Sherwood. Tutto lascia presagire che nella prossima stagione verrà rivelato qualcosa in più riguardo all’esperienza di Jace susseguita agli eventi dell’ultima puntata. Senza tralasciare l’entrata in scena di un nuovo personaggio importantissimo, conosciuto molto bene dai lettori della saga, decisivo per rimettere in ordine il puzzle.
Tutto il team e il cast di Shadowhunters sono già a lavoro per la terza stagione, che uscirà su Netflix il 2 gennaio 2018. Non ci resta che iniziare il conto alla rovescia di una serie che ha superato ogni aspettativa per un pubblico sempre più coinvolto!