Categoria: Fantasy

  • PRIMO MUSEO TOLKIENIANO IN ITALIA, PROGETTO E RACCOLTA FONDI

    PRIMO MUSEO TOLKIENIANO IN ITALIA, PROGETTO E RACCOLTA FONDI

    Associazione Italiana Studi Tolkieniani

    Abitate in Italia e siete fan dell’incredibile mondo creato da J.R.R. Tolkien? Se la vostra risposta è sì, allora abbiamo grandi notizie per voi!

    Siamo sicuri che molti di voi conosceranno già l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani (AIST), un’associazione che da anni si occupa di promuovere le opere di Tolkien, studiarne l’impatto e l’influenza nella letteratura e cultura contemporanee, ma anche produrre opere artistiche e letterarie ispirate al maestro.

    L’AIST è anche tra i principali attuatori di una bellissima manifestazione chiamata Fantastika – Biennale d’arte del fantastico che si svolge a Dozza, in provincia di Bologna, e che celebra tutto ciò che è fantastico. La prima edizione si è svolta nel 2014, grazie ad un’intuizione dell’attuale direttore artistico Ivan Cavini (la nostra intervista all’artista), e da allora ha continuato con successo grazie all’efficiente organizzazione della Fondazione Dozza Città d’Arte e grazie anche al patrocinio dello stesso Comune di Dozza.

    Vi stiamo dicendo tutto questo perché, proprio in questo affascinante borgo medievale del bolognese, l’AIST ha iniziato un altro ambizioso progetto, per cui ha bisogno dell’aiuto di tutti.

    Infatti, in questa città, l’associazione ha deciso di aprire il primo museo dedicato all’immaginario tolkieniano, che si chiamerà Centro Studi Tolkieniani – La tana del drago, un nome assolutamente evocativo. Il loro progetto non è decisamente piccolo, in quanto il loro obiettivo è quello di creare un luogo che sia un laboratorio, un centro studi, un museo e molto altro ancora, tutto nello stesso posto.

    Usando le loro stesse parole, ecco quello che vogliono portare alla luce:

    Museo: il primo museo dedicato al fantastico in Italia. Ci sarà uno spazio dedicato ad un’esposizione permanente, e uno alle mostre temporanee, dove potremo invitare artisti provenienti da tutto il mondo.

     

    Centro Studi: un luogo pensato per stimolare e incoraggiare la ricerca e gli studi sul fantastico, mettendo a disposizione degli studiosi tutto ciò di cui avranno bisogno, grazie anche alla biblioteca che vogliamo allestire. Organizzeremo convegni con studiosi, sia invitando chi già si è affermato in campo internazionale, sia mantenendo un occhio di riguardo verso i giovani che si affacciano in questo mondo.

     

    Laboratorio: uno spazio dedicato a corsi e workshop, partendo da un livello base pensato per chi ha da poco messo piede nella letteratura fantastica, per arrivare a un livello specialistico per chi vuole approfondire le proprie conoscenze.

     

    Bookshop: tutto a tema fantastico, vi si potranno trovare libri, opere d’arte, oggetti di artigianato unici e pezzi da collezione. Vogliamo che chiunque passi a trovarci possa trovare gemme naniche nate dalla cura e dalla passione.

    Città di Dozza

    Grazie al Comune di Dozza, l’associazione ha già trovato l’edificio adatto, ma questo richiede interventi di ristrutturazione e messa a norma per poter aprire al pubblico. Ovviamente, per alcune cose è necessaria tanta buona volontà, ma per altre servono professionisti personalizzati, che devono percepire un pagamento per le proprie prestazioni. Per questo motivo l’AIST ha indetto una raccolta fondi utilizzando la piattaforma indiegogo, che potete trovare qui.

    Il primo obiettivo prefissato dal crowfunding lanciato il 9 aprile per la creazione del Centro Studi Tolkieniani – La tana del drago è di 5000€, che è stato già raggiunto, ma più soldi raccoglieranno e più parti della casa riusciranno ad aprire al pubblico. Se, grazie al supporto degli appassionati, questo progetto andrà a buon fine, il 21 settembre durante la quarta edizione di Fantastika ci sarà l’apertura ufficiosa e l’inizio delle attività.

    Progetto

    La creazione del Centro Studi Tolkieniani – La tana del drago sta ricevendo sostegno anche dall’estero, infatti, anche la Sociedad Tolkien Española, ed in particolare la Smial de Umbar, si sono mobilitati per aiutare l’AIST a trasformare il sogno in una realtà per tutti i tolkieniani!

    Per tali ragioni c’è bisogno dell’aiuto di tutti! Ognuno può dare un contributo, piccolo o grande, e in cambio riceverete bellissime ricompense quali poster digitali, shoppers, originali stampe autografate dagli artisti coinvolti nel progetto, magliette, ritratti personalizzati, fino addirittura ad ottenere il vostro busto scolpito ed esposto in una delle sale. Mica male vero?

    Dunque cosa aspettate? L’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha bisogno di voi per portare a termine questo bellissimo progetto! È presente anche un video introduttivo nella pagina dedicata alla raccolta fondi, correte a vederlo, avete tempo fino al 22 maggio!

  • LA CADUTA DI GONDOLIN – UN NUOVO INEDITO DI TOLKIEN DISPONIBILE DAL 23 AGOSTO

    LA CADUTA DI GONDOLIN – UN NUOVO INEDITO DI TOLKIEN DISPONIBILE DAL 23 AGOSTO

    In copertina: J.R.R. Tolkien,  illustrazione realizzata da “I ritratti di Alessandra

    La Caduta di Gondolin, un nuovo libro redatto grazie ai numerosissimi manoscritti lasciati la J.R.R. Tolkien, uscirà il 23 agosto 2018. La conferma arriva da Amazon, dove è infatti già possibile prenotarlo. Naturalmente, attendiamo un annuncio ufficiale dalla HarperCollins, la casa editrice che pubblicherà il libro, curato ovviamente dal figlio Christopher Tolkien e impreziosito dalle illustrazioni di Alan Lee, uno dei più famosi illustratori tolkieniani a livello mondiale.

    Per voi la descrizione ufficiale presente su Amazon:

    Nel Racconto di La Caduta di Gondolin si narra delle due massime potenze del mondo. Dalla parte del supremo male Morgoth, invisibile in questa storia ma al comando di un’immensa forza militare dalla sua fortezza di Angband. Radicalmente contrapposto a Morgoth è Ulmo, secondo in possanza solo a Manwë, signore dei Valar.

    Centrale in quest’ostilità tra gli dei è la città di Gondolin, bellissima e inaccessibile. Costruita ed abitata dagli Elfi Noldorin i quali, quando risiedevano in Valinor, la terra degli dei, si ribellarono contro il loro decreto ed esularono nella Terra-di-mezzo. Turgon Re di Gondolin da Morgoth è odiato e temuto al di sopra tutti i nemici, invano si adopera alla ricerca della splendida città nascosta, mentre gli dei in Valinor in un infiammato dibattito per la gran parte rifiutano di intervenire in favore dei desideri e dei piani di Ulmo.

    In questo mondo fa il suo ingresso Tuor, cugino di Túrin, strumento dei piani di Ulmo. Da lui guidato, non visto s’allontana dalla sua terra natia in un pericoloso viaggio verso Gondolin; ed in uno dei momenti decisivi della storia della Terra-di-mezzo il dio del mare stesso compare dinanzi a lui, emergendo dall’oceano in tempesta. In Gondolin diventa grande; viene sposato a Idril, la figlia di Turgon, e loro figlio è Eärendel, la cui nascita e la sua profonda importanza per i giorni a venire da Ulmo è presagita.

    Infine giunge la terribile conclusione. Morgoth apprende grazie ad u atto di alto tradimento tutto quanto abbisogna per preparare una devastante offensiva sulla città, con Balrog, draghi e innumerevoli Orchi. Il racconto, dopo aver offerto un resoconto dispiegato minuziosamente della caduta di Gondolin, termina con la fuga di Tuor e Idril, con il bimbo Eärendel, che si volta dal crinale delle montagne sulla strada a sud della fuga, a guardare la città in ardenti macerie. Si dirigevano verso una nuova storia, il Racconto di Eärendel, che Tolkien non hai mai scritto, ma che viene abbozzato in questo libro da altre fonti.

    Nel solco della presentazione di Beren e Lúthien Christopher Tolkien, ha usato lo stesso approccio della “storia in sequenza” nel preparare quest’edizione di La Caduta di Gondolin. Con le parole di J.R.R. Tolkien, essa era “la prima vera storia del mio mondo immaginario” e, insieme con Beren e Lúthien e I Figli di Húrin, lo considerava uno dei tre “Grandi Racconti” dei Giorni Antichi.

    Non abbiamo dubbi sull’argomentazione, il libro si concentra su Tuor e la Caduta di Gondolin. Per quanto concerne la struttura del libro, è noto che si tratti di un testo creato con il metodo di già adoprato per Beren e Lúthien; quindi, si tratta di una collezione di diverse versioni della vicenda inseriti e corredati da un racconto che inquadra i singoli testi nello sviluppo della storia attraverso le fasi compositive della mitologia dell’autore.

    Siamo inoltre a conoscenza del fatto che l’edizione sarà composta da 304 pagine, ma non siamo in grado di anticiparvi se sarà presente o meno del materiale inedito. Senza alcun dubbio, questo libro permetterà di conoscere nei dettagli una delle storie più importanti narrate dall’autore e di permettere ai lettori di scoprire le Grandi Storie a cui Frodo e Sam scoprirono di appartenere, ovvero le grandi leggende del passato della Terra di Mezzo e non solo.

    In conclusione, non sappiamo ancora in quali formati sarà disponibile la versione italiana, ma vi terremo aggiornati.

  • LEGENDARIUM DI IVAN CAVINI: IL PRIMO ARTBOX A TEMA TOLKIENIANO

    LEGENDARIUM DI IVAN CAVINI: IL PRIMO ARTBOX A TEMA TOLKIENIANO

    Turin Turambar, realizzato da Ivan Cavini

    Se siete degli appassionati del mondo immaginario ideato da J.R.R. Tolkien, non potrete non desiderare “Legendarium”, un fantastico artbox in edizione limitata creato nonché realizzato dall’artista Ivan Cavini (qui la nostra intervista).

    Questa meravigliosa opera è la prima del suo genere, tanto che non è possibile trovarne di simili in rete, e di certo sarebbe perfetto per arricchire la vostra collezione o per sorprendere qualcuno a voi caro con un dono davvero prezioso. D’altronde, qualsiasi appassionato desidera qualcosa di esclusivo ed inerente al mondo fantastico ideato dal Maestro Tolkien.

    Ma di cosa si tratta? È un portfolio potenziato in edizione limitatissima che inizialmente sarà disponibile solo in 20 copie, questo perché ogni artbox viene realizzato a mano dall’artista.

    Nello specifico, è una scatola che si apre come un libro: al suo interno ritroviamo uno specchio rotondo (che rimanda ovviamente allo specchio di Galadriel), un approfondimento sul rapporto specchio/legendarium tolkieniano scritto da Claudio Antonio Testi (Presidente dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e Vicepresidente dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani) e 9 stampe di illustrazioni edite realizzate a matita e una stampa a colori della Galadriel di copertina create da Ivan Cavini. Inoltre, tutte queste pregiate immagini saranno autografate, aumentandone così immediatamente il valore.

    Possiamo confermarvi che la scatola completa pesa circa 1 kg e 500 grammi e che tutte le stampe sono state realizzate su carta Rives Tradition da 320 grammi.

    Lo specchio di Galadriel, “Il Signore Degli Anelli – La compagnia dall’anello”, cap. VII

    Per chi non lo sapesse, si tratta di una carta naturale senza legno, con superficie marcata a feltro, che viene utilizzata per valorizzare l’effetto dei disegni e renderli ancora più particolari.

    Possiamo anche dirvi che sarà possibile acquistare questo portfolio solo sulla piattaforma Indiegogo (clicca per comprarlo) legata al crowdfunding del Centro Studi Tolkieniani – La tana del drago di Dozza, verosimilmente dal 9 aprile.

    Il valore economico di ogni artbox è di 150 euro (più spese di spedizione), un prezzo che per quanto possa sembrare elevato risulta consono al valore dello stesso. Ci sembra pleonastico ribadire il prestigio donato da Ivan Cavini per ogni scatola.

    D’altronde, se ci pensate bene, in un mondo che punta sulla quantità piuttosto che sulla qualità, realizzare un prodotto artistico completamente handmade in Italy non ha prezzo! Ogni lavoro così realizzato presenterà una vera unicità e di sicuro chiunque acquisterà questi primi venti pezzi li conserverà come tesori.

    Non vi resta che lasciarvi sorprendere da questo straordinario oggetto creato per tutti i tolkieniani dal talentuoso Ivan Cavini.

    La Redazione ringrazia l’artista per la gentile concessione delle immagini in anteprima. Di seguito, il video della presentazione.

     

  • IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LA SERIE DA UN MILIARDO DI DOLLARI

    IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LA SERIE DA UN MILIARDO DI DOLLARI

    Quasi 45 anni dopo la sua morte, J.R.R. Tolkien ha segnato il più grande accordo hollywoodiano del 2017. Difatti, il 13 novembre, Amazon Studios ha battuto Netflix per un accordo sui diritti per la realizzazione della serie tv ispirata al mondo di Tolkien da 250 milioni di dollari che coinvolge anche HarperCollins e la NewLine Cinema.

    The Hollywood Report ci giungono notizie molto rassicuranti. In primis, sappiamo che l’impegno prevede la realizzazione di cinque stagioni per portare Il Signore degli Anelli sul piccolo schermo. Sappiamo con certezza che si preclude una produzione entro due anni, secondo i termini del contratto.

    Quanto alle spese di produzione come casting, produttori e effetti visivi sono stati presi in considerazione con molta attenzione. Per renderla “grandiosa” quanto ai film precedenti, la serie dovrebbe costare circa un miliardo di dollari, rendendolo la “serie TV più costosa di sempre“.

    L’avvocato Matt Galsor, che è stato il principale artefice dell’operazione e ha rottamato la proprietà di Tolkien, ha steso termini che includono un potenziale spin-off.

    Si tratta dell’accordo più complesso che abbia mai visto, ma è stato portato a termine piuttosto velocemente. Entrambe le parti sono giunte insieme ad un accordo condiviso. È stata dura, ma tutti si sono piaciuti e si sono sentiti come una squadra nel momento in cui abbiamo chiuso l’accordo.

    Dan Scharf, responsabile degli affari televisivi di Amazon, è stato il punto di riferimento per il gigante dello streaming. La NewLine e la genitrice Warner Bros. non hanno mai avuto diritti televisivi su Rings, ma Amazon potrebbe utilizzare materiale dei film, così sono stati introdotti nel colloquio Toby Emmerich, presidente e responsabile dei contenuti della NewLine, Carolyn Blackwood e Warner Bros. Picture Group.

    I diritti del libro di Tolkien hanno una storia lunga e complicata. Poiché l’autore aveva originariamente venduto diritti de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli agli United Artists nel 1969, hanno ottenuto punti nelle mani di MGM, produttore Saul Zaentz e Miramax prima che NewLine pubblicasse i sei mega-adattamenti di Peter Jackson, iniziando nel 2001. Questi film hanno incassato $5,85 miliardi in tutto il mondo al botteghino, sottolineando la popolarità duratura della proprietà.

    Ma sappiamo anche un’altra informazione che vede il coinvolgimento di Peter Nelson, il legale di Peter Jackson. Supponiamo che questo incontro sia avvenuto probabilmente per discutere di un suo coinvolgimento con la produzione.
    Nelson non era parte delle trattative iniziali, ma riferendosi all’accordo, ha dichiarato:

    Si tratta di qualcosa che è il risultato dei nostri tempi. Siamo in un’era in cui le piattaforme streaming stanno alzando il prezzo della programmazione. Credo che Amazon stia prendendo a modello la grande enfasi posta dagli studios sui franchise. Hanno anche capito che con la grande mole di prodotti televisivi attuali, bisogna mantenere gli occhi degli spettatori sullo schermo, ed è una cosa che si può ottenere con i franchise.

    Secondo la nostra opinione, il coinvolgimento di Jackson come produttore esecutivo, darebbe seguito alle due trilogie già realizzate, mettendo in condizione il pubblico di ritrovarsi davanti agli occhi non una trasformazione dell’immaginario ma bensì un panorama e scenario già familiare. Altrimenti, sarebbe inevitabile per chiunque un confronto tra un prodotto ex-novo ed i sei film.

    Da non sottovalutare, considerando il nuovo budget dichiarato, la possibilità che la Nuova Zelanda possa ospitare le location per la realizzazione della produzione.

  • ”PAROLE MAGICHE – LA VITA DI J.K. ROWLING”: IL FILM BIOGRAFICO

    ”PAROLE MAGICHE – LA VITA DI J.K. ROWLING”: IL FILM BIOGRAFICO

    È da poco approdato su Sky Cinema: «Parole Magiche – La vita di J.K. Rowling», un film biografico sulla nostra amata scrittrice, tratto dal libro ”J.K. Rowling a Biography”, diretto da Paul A. Kaufman ed interpretato dall’attrice australiana Poppy Montgomery.

    Il documentario narra della vita dell’autrice partendo dalla sua infanzia, passando per l’adolescenza e la vita adulta fino all’uscita del primo film nelle sale cinematografiche. Al suo interno troverete il fatidico viaggio in treno da Manchester a Londra nel 1990, dove Johanne concepisce l’idea di un libro per bambini su un piccolo mago di nome Harry Potter. Partendo da questo punto di svolta, il film descriverà una delle donne oggi più ricche al mondo, raccontando come abbia fatto i conti con una vita non sempre facile.

    Sicuramente sarà una visione commovente ed emozionante, che lascia intravedere come nella saga ci sia tanto della sua vita reale. Toccante la descrizione del rapporto con la madre sin da piccola e l’importanza della sua figura nella caparbietà sviluppata dall’autrice.

    Presenti tutti i fatti noti agli appassionati, dai suoi problemi economici alla nascita di Harry Potter, ma ci sono anche dettagli che messi davanti agli occhi dello spettatore rendono questo personaggio ancora più ammirabile e trascinano chi guarda, seppur nella semplicità della narrazione, a credere nella “magia” intesa come quella serie di eventi che a volte fanno avverare ciò che merita di realizzarsi.

    Ancora in programmazione su Sky Cinema, non perdetevelo!

  • HARRY POTTER SUBSCRIPTION BOXES: UN TESORO DA SCOPRIRE

    HARRY POTTER SUBSCRIPTION BOXES: UN TESORO DA SCOPRIRE

    J.K. Rowling Wizarding World, esempio di scatola

    Se siete fan di Harry Potter, di certo conoscerete la gioia di comprarvi, o di ricevere in dono, un qualsiasi oggetto a tema HP. Che sia una maglietta, la sciarpa della nostra casa, un portachiavi o una bacchetta, qualsiasi oggetto che riporti alla nostra mente questa incredibile saga suscita in noi una enorme gioia. Per questo motivo tutti noi Potterheads siamo veramente fortunati, se consideriamo l’enorme quantità di merchandising, sia ufficiale che artigianale, che possiamo trovare sul mercato.

    Ma ora a questo fenomeno possiamo aggiungerne un altro che è decollato negli ultimi 2-3 anni: le subscription boxes (letteralmente: scatole ad abbonamento). Di cosa si tratta? Sono vere e proprie scatole, contenenti un numero precisato di oggetti ignoti che seguono un tema e che le persone possono acquistare. Solitamente se ne può comprare una sola, o si possono pagare dei veri e propri abbonamenti per ricevere a casa propria, una volta al mese o una volta ogni due mesi, una scatola piena di incredibili oggetti. Senza dubbio le subscription boxes sono un bellissimo modo per fare una sorpresa a qualcuno, ma anche a noi stessi, in quanto nemmeno noi sapremo cosa potrà arrivarci.

    World of Wizardry, esempio di scatola

    Perché vi parlo di tutto questo, vi chiederete? Ovviamente, perché in questo articolo vi racconteremo di alcune bellissime subscription boxes a tema Harry Potter. Entusiasmante vero? Vediamo un po’ cosa il mercato ha da offrire a noi fanatici di merchandising.

    La prima subscription box che vi presentiamo è offerta da un sito chiamato Lootcrate, che è proprio specializzato in questo tipo di servizio. Nel sito potrete trovare scatole a tema anime, videogiochi, varie serie tv, quali Stranger Things e Firefly, e soprattutto una bellissima scatola chiamata “J.K. Rowling’s Wizarding World”.Questa speciale box offre tutti prodotti ufficiali certificati, di cui la maggior parte esclusivi Lootcrate (che quindi non potrete trovare da nessun’altra parte).

    La seconda box è marcata GeekGear e si chiama “World of Wizardry”. Non è una scatola ufficiale come quella di cui vi abbiamo appena parlato, ma il contenuto è comunque di alta qualità. Anche qui potete scegliere la vostra casa e la vostra taglia e potete scegliere se acquistare una scatola sola a 19,99£ (quasi 22€), un abbonamento per tre scatole a 56,97£ (65€ circa), un abbonamento per sei scatole a 107,94£ (124€) o addirittura un abbonamento per 12 scatole a 203,88£ (233€). Escluse dal prezzo sono le spese di spedizione, che per l’Italia ammontano a circa 3£ (poco più di 3€) per scatola. Riceverete le vostre scatole una volta al mese e al loro interno troverete almeno un capo di abbigliamento, almeno un oggetto ufficiale, almeno un oggetto specifico della vostra casa e poi vario merchandising non ufficiale ma sempre a tema Harry Potter, come spille, portachiavi, quaderni, bigiotteria e molto altro. Anche in questo caso, troverete molti video di unboxing su You Tube!

    Gobstone Alley, esempio di scatola

    La terza subscription box è molto speciale ed è offerta da Gobstone Alley. Le scatole si chiamano “Flying Parcels” e costano 32€ per la singola scatola, 90€ per un abbonamento a tre scatole e 352€ per un abbonamento a ben 12 scatole.

    Le scatole arrivano ogni mese e dovrete pagare a parte le spese di spedizione (ma anche per queste, per chi sceglie gli abbonamenti ci sono degli “abbonamenti alle spedizioni”, per cui più scatole comprerete e meno pagherete di spedizione). Anche qui potrete scegliere la vostra casa e la vostra taglia, e al loro interno troverete dai 12 ai 15 oggetti. Così tanti? Ebbene sì, e qui c’è il motivo che rende questa scatola speciale. Al suo interno infatti troverete sempre almeno un capo di abbigliamento, almeno un oggetto della vostra casa e almeno un oggetto ufficiale, ma poi troverete anche bellissimi articoli artigianali fatti da loro come infusi di tè a tema, deliziose candele 100% naturali e vegane, oggetti decorativi a tema, bigiotteria e, molto spesso, dolci quali cioccorane o gelatine tutti i gusti +1 ufficiali e addirittura alcune delle carte da gioco collezionabili di Harry Potter. Insomma, un vero e proprio tesoro da scoprire! Come per le altre scatole, anche per questa troverete moltissimi video su You Tube, dove potrete scoprire pezzo per pezzo le magiche sorprese che vi si nascondono.

    Come potete vedere, c’è moltissima scelta! Fateci sapere conoscevate già queste subscription boxes, se le avete già provate o se le proverete dopo aver letto questo articolo.

  • ANIMALI FANTASTICI: I CRIMINI DI GRINDELWALD – UNO SGUARDO ATTENTO SUL TRAILER

    ANIMALI FANTASTICI: I CRIMINI DI GRINDELWALD – UNO SGUARDO ATTENTO SUL TRAILER

    Pochi giorni fa è stato finalmente diffuso il primo trailer del secondo film della nuova saga ideata da J.K. Rowling ed incentrata sul personaggio di Newt Scamander. Sebbene i secondi siano davvero pochi, il trailer rivela alcuni dettagli molto interessanti sugli sviluppi della trama. Ricordiamo infatti che compariranno nuovi personaggi rispetto al primo film e, tra questi, il nostro focus è sicuramente diretto verso Albus Silente, interpretato da Jude Law.

    Il trailer si apre con una sequenza che definiremmo “Ritorno ad Howgarts”, con quei panorami e quelle viste che, ormai, ci sono familiari. Qui vediamo alcuni funzionari del Ministero, sembrerebbe almeno, che si materializzano sul ponte. Lo so, probabilmente nelle vostre teste sta risuonando la voce di Hermione GrangerNon ci si può materializzare dentro i confini di Hogwarts!”. In effetti nessuno di noi sa se questa regola sia valida fin dalla fondazione della scuola o se, come accaduto in passato per Harry e Silente, siano possibili delle eccezioni per personaggi importanti, come appunto degli impiegati del Ministero. Tra questi c’è Theseus Scamander, fratello di Newt, che con i suoi colleghi deve interrogare Silente. La prima immagine lo vede nell’aula di Difesa contro le arti oscure, il che è strano poiché Silente era un insegnante di Trasfigurazione. Di certo c’è il fatto che Silente, in questo momento, è ancora solo docente e non preside, poiché lo divenne quando Tom Riddle (venuto qualche decennio dopo Grindelwald) era già diplomato.

    Gli impiegati vogliono sapere dove sia Newt Scamander, poiché girano voci che sia a Parigi. Vediamo subito infatti che il magizoologo sta riparando una cartolina di Parigi, e capiamo da un incontro tra Silente e Newt sul tetto della cattedrale di St. Paul a Londra che tra i due ci deve essere in effetti un collegamento per un qualche piano.

    Sappiamo già che il film si svolgerà a Parigi. il trailer infatti ci mostra diverse scene in cui compaiono Tina e sua sorella Queenie aggirarsi per le strade della capitale francese e per il Ministero della Magia locale, ma ritroveremo anche New York e Londra. Dunque Silente e Newt stanno lavorando assieme ma, come dice Silente al funzionario, “Se avesse avuto il piacere di averlo come studente, saprebbe che Newt non è il tipo che segue gli ordini” e sembra che lo dica con un mezzo sorriso sulle labbra. Ci verrà svelato cosa è effettivamente accaduto a Newt?

    I dati interessanti non finiscono ovviamente qui. Innanzitutto cosa viene svelato su Grindelwald? Lo sapevamo in prigione ed invece lo vediamo evaso ed alla ricerca di seguaci assieme alla sua alleata Vinda Rosier (antenata del Rosier mangiamorte, chiaramente). La donna tiene in mano una sfera luminescente, che ricorda molto le profezie, e sta assieme al mago oscuro davanti ad una platea di persone, forse una riunione della “setta” del mago. Ricompare nel trailer anche il no-mag più simpatico che esista: Jacob Kowalski! Sembra felicissimo di potersi lanciare in una nuova avventura coi suoi amici maghi, e anche noi siamo contenti perché il suo personaggio, e la sua alchimia con Queenie, sono state una delle cose più riuscite del film precedente. Alle sue spalle vediamo una delle creature di Newt, probabilmente un Diricawl.

    Nel trailer tuttavia l’attenzione si sposta su un altro personaggio fondamentale, cioè Creedence. Il ragazzo (che ha abbandonato finalmente l’orrido taglio a scodella) è sopravvissuto all’attacco degli auror del MACUSA e sembra padroneggiare l’Obscurus, che vediamo uscirgli da una mano. Con lui c’è una ragazza, un personaggio misterioso interpretato da Claudia Kim. Su questo personaggio circolano in rete diverse voci poiché è stata definita un Maledictus, un mago cioè colpito da una maledizione che rende il suo sangue infetto portando la persona a trasformarsi progressivamente in un animale, in questo caso un serpente. Circola in rete una curiosa teoria che vedrebbe questo serpente essere la futura Nagini. Lo scopriremo solo andando al cinema!

    Vediamo altre creature, più precisamente i Kelpie, e finalmente scopriamo che Newt e Jacob si stavano avventurando in un nascondiglio dove qualcuno sta indagando sulla genealogia di un certo Corvus Lestrange e qui, sorpresa delle sorprese, scopriamo che Creedence Barebone e Leta Lestrange (ora fidanzata con Theseus, ma in precedenza compagna di Newt) sono fratellastri! Corvus Lestrange dovrebbe essere il padre di entrambi, una certa Laurena Kama dovrebbe essere la madre di Leta mentre Clarisse la madre di Credence.

    Nel trailer vediamo la ragazza ballare al centro di una sala da ballo. Vediamo comparire un circo, il Circo Arcanus, dove si trovano e forse si sono conosciuti Creedence stesso e la ragazza-serpente. Le immagini tornano su Grindelwald, al momento – sembrerebbe – della sua evasione. Silente dice a Newt che non può agire contro Grindelwald, ma non sono chiari i motivi.

    Per il celebre duello è ancora presto, poiché come sappiamo avverrà solo nel 1945. Non sappiamo a cosa faccia riferimento ma sicuramente da qui ai prossimi 4 film ciò che lega i due ex amici verrà a galla insieme all’oscuro passato di Silente. “Dovrai farlo tu” continua il mago mentre, sullo sfondo, appare il Big Ben.

    Il trailer si chiude con i due fratelli Scamander intenti ad alzare una barriera difensiva all’interno di un cimitero, mentre ci tornano in mente le parole di Theseus al fratello “Ora dovrai scegliere da che parte stare!”. Cosa sarà accaduto?

    La nostra speranza è che novembre arrivi quanto prima per toglierci tutti questi dubbi. Il cast vede confermati gli attori dello scorso film con le aggiunte di Jude Law ad interpretare il giovane Albus Silente, Zöe Kravitz nei panni di Leta Lestrange, Callum Turner nel ruolo di Theseus Scamander e Claudia Kim in quello della ragazza misteriosa.

    Universo Fantasy vi terrà aggiornati con tutte le novità! Vi lasciamo al trailer!

  • ANIMALI FANTASTICI – I CRIMINI DI GRINDELWALD: LA SCENEGGIATURA ORIGINALE IN LIBRERIA DAL 16 NOVEMBRE

    ANIMALI FANTASTICI – I CRIMINI DI GRINDELWALD: LA SCENEGGIATURA ORIGINALE IN LIBRERIA DAL 16 NOVEMBRE

    La casa editrice Little, Brown and Company è pronta a pubblicare la sceneggiatura originale del secondo film di Animali fantastici – I Crimini di Grindelwald  di J.K. Rowling per il prossimo 16 novembre, lo stesso giorno in cui il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

    La pubblicazione del primo della serie – Animali fantastici e dove trovarli – nel novembre 2016 lo ha reso il secondo playcript più venduto di tutti i tempi, successivo solo alla sceneggiatura della Rowling di “Harry Potter e la Maledizione dell’erede” rilasciato mesi prima, pubblicato sempre dalla stessa casa editrice.

    L’editore ha affermato che il testo della sceneggiatura, con Harry Redmayne nei panni di Newt Scamander e Johnny Depp nel ruolo di Gellert Grindelwald, avrà all’interno alcuni “sorprendenti cenni alle storie di Harry Potter” che “delizieranno gli appassionati di libri e film“.

    Charlie King, amministratore delegato della Little, Brown Book Group, ha dichiarato: “Tutta la casa editrice è entusiasta e siamo onorati di far parte del team portando la sceneggiatura originale di J.K. Rowling ai lettori di tutto il mondo. È un momento incredibilmente emozionante nel mondo magico, e come fan non vediamo l’ora di vedere dove ci porterà la storia“.

    Le edizioni cartonate in inglese saranno pubblicate nel Regno Unito con un prezzo di £16,99 e Scholastic negli Stati Uniti e in Canada, mentre l’edizione di e-book sarà pubblicata simultaneamente da Pottermore. Più di $800 milioni sono stati accumulati dall’uscita del primo film nel 2016.

    Vi terremo aggiornati su tutte le novità!

  • BREVE GUIDA ALLA VISIONE DI “HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE – PARTE 2”

    BREVE GUIDA ALLA VISIONE DI “HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE – PARTE 2”

    Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2 (Harry Potter and the Deathly Hallows – Part 2) uscì nelle sale italiane il 13 luglio 2011, due giorni prima rispetto alle sale americane. Il 6 luglio 2011 era stato presentato il film in anteprima alle Giornate Professionali del Cinema ed altre due proiezioni speciali si tennero il 5 e 6 novembre dello stesso anno per motivi di beneficenza. La premiére più importante si è ovviamente tenuta a Londra il 7 luglio, occasione nella quale J.K. Rowling ha sfoggiato uno straordinario bracciale con ben 40 diamanti incastonati, donatole dalla Warner Bros. La scrittrice era terrorizzata che il prezioso dono potesse andare perduto o esserle sottratto, così si recò alla proiezione con una piccola scorta. Come abbiamo detto nello scorso articolo, quando Parte 1 era stata completata al 80%, Parte 2 era già al suo 10% di svolgimento.

    Il film racconta gli avvenimenti che seguono la morte di Dobby dopo il salvataggio a Villa Malfoy e l’arrivo dei “fuggitivi” a Villa Conchiglia da Bill e Fleur. La particolarità del film è che gli eventi raccontati riguardano, sostanzialmente, un’unica giornata, quella che va dalla visita alla Gringott e che si completa con la conclusione della Battaglia di Hogwarts all’alba del giorno successivo.

    Per quanto riguarda la produzione, l’epilogo del film è stato in effetti l’ultima scena girata di tutta la saga. Era stato girato in precedenza un altro epilogo, ma gli attori, truccati da trentasettenni, risultavano troppo anziani e poco credibili, così il regista David Yates decise di rigirare nuovamente le scene presso i Leavesden Studios ed è quella che vediamo nel film. Poiché si trattava dell’ultimo film, molti degli attori tentarono di “sottrarre” qualche souvenir dal set, in particolare Rupert Grint dichiarò: «Non ho potuto tenere molti oggetti utilizzati sul set, sono molto severi per quanto riguarda queste cose. Ricordo che sul set di Harry Potter e la pietra filosofale c’era questo incredibile uovo d’oro di dragone, che si apriva…un pomeriggio l’ho infilato nella federa di un cuscino e me lo sono portato a casa. Qualche giorno dopo però, alla Warner si scatenò la caccia a chi aveva preso l’uovo di dragone. Così, senza dire niente, dovetti restituirlo». Alla fine della saga però, la produzione gli ha permesso di portare via qualcosa: «Mi hanno dato il deluminatore e il numero 4 che è sulla porta della casa dei Dursley». Il giovane attore dichiarò inoltre: «So che ricostruiranno i nostri camerini nel museo londinese di Harry Potter. È un’idea strana, ma mi piace. Ho passato più tempo in camerino che a casa mia e l’idea che non sarà smantellato mi piace molto». Per Emma Watson fu molto complesso girare questo film, poiché era impegnata anche con i suoi studi universitari presso la Brown University negli Stati Uniti. L’attrice si recava sul set solo quando la sua presenza era strettamente necessaria. Per venirle incontro, la produzione dovette ricorrere a diversi accorgimenti come, ad esempio, dotare le controfigure di una maschera plasmata sul viso di Emma per sostituirla al meglio. Una delle scene in cui era assolutamente necessaria la sua presenza è stata proprio quella del bacio eppure, quando si sono dovuti baciare davanti alla telecamera, Emma e Rupert hanno avuto un bel po’ di difficoltà: «Era come baciare mia sorella», disse Rupert, «Ridevamo come dei dodicenni», aggiunse Emma. A proposito di controfigure, una di quelle utilizzate per Daniel Radcliffe ebbe un incidente sul set durante una scena restando, purtroppo, paralizzato.

    Per quanto riguarda la versione finale del film bisogna notare che tutte le edizioni Home Video contengono una decina di scene in più rispetto alla versione cinematografica, in particolare si vede una scena in cui Seamus Finnigan è impegnato ad installare qualche congegno magico sul ponte di legno assieme a Neville Paciock. La scena fu tagliata nella versione cinematografica probabilmente per la mancanza di post-produzione ed effetti speciali, ma nelle versioni home video si vede chiaramente lo sfondo verde alle spalle dei due attori. Un’altra piccola curiosità dal set riguarda l’abbigliamento di Harry durante la Battaglia di Hogwarts: è vestito con un tipico abbigliamento alla “Harry”, ma la particolarità consiste nel fatto che ha la stessa felpa indossata durante il Torneo Tremaghi, quella con la stella rossa e la scritta “Potter” sulla schiena.

    L’ultimo giorno di riprese fu molto difficile per tutti gli attori che, a ragione, temevano di essere sopraffatti dalle emozioni, cosa che effettivamente accadde. L’unico a mantenere un certo aplomb tipicamente inglese fu Tom Felton, interprete di Draco Malfoy. Una volta conclusi i lavori, l’attore ha semplicemente salutato tutti ed è andato via prima che le emozioni prendessero il sopravvento su di lui.

    Siamo giunti così alla fine di questa maratona potteriana assieme ad Universo Fantasy. Speriamo di avervi fatto una cosa gradita nel raccontarvi qualche piccola curiosità dal set per addentrarci ancora di più nel magico mondo di Hogwarts. Seguite con noi il film questa sera e commentate, commentate, commentate, sulle nostre pagine social.

  • EROINE FANTASY DI IERI E DI OGGI

    EROINE FANTASY DI IERI E DI OGGI

    Cate Blanchett è Galadriel ne Il Signore degli Anelli, ritratto realizzato da “I ritratti di Alessandra”

    Nella letteratura fantasy troviamo da sempre moltissimi riferimenti ad eroine che hanno combattuto battaglie, sconfitto i propri carnefici, aiutato altri a sopravvivere o semplicemente che si siano prese cura degli altri.

    Potremmo raccontarvi le gesta di queste straordinarie guerriere, di epiche battaglie e scontri mortali, ma in onore della Giornata Internazionale della Donna vogliamo ricordarle soprattutto per le conquiste sociali, economiche e politiche nella letteratura fantasy.

    Un’eroina infatti non è solo una guerriera, portatrice di sogni e speranze, non è solo in grado di combattere fisicamente delle battaglie e fronteggiare gli avversari con la forza dei propri muscoli e la prontezza della propria mente.

    Un’eroina è prima di tutto una donna, un’anima che ha bisogno di forza, determinazione ed esperienza per poter superare gli ostacoli, fronteggiare le ingiustizie e conquistare le proprie battaglie, esattamente come ogni donna che vive la propria vita nel mondo reale.

    Un’eroina è una combattente che non perdona le ingiustizie subite, le discriminazioni né tanto meno le violenze subite.

    Molti fantasy hanno incentrato le proprie storie sulle gesta di una donna, e moltissime sono le donne non protagoniste che troviamo nei nostri fantasy preferiti. Ricordiamo Katniss di Hunger Games, Tris di Divergent, Elena del Diario del Vampiro, Annabeth di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, Nihal della Terra del vento delle Cronache del Mondo Emerso, Fang de Caccia Mortale, Vita di Vita e il libro dei morti, Sara de La bilancia dei Mondi divisi, Clary in Shadowhunters, Bella in Twilight, Lucinda di Fallen, Arwen ne Il Signore degli Anelli, Arya e Sansa Stark o Daenerys di Game of Thrones, Hermione, Tonks, Lily, Molly nella saga di Harry Potter o persino Rey o Leia di Star Wars. Questi sono solo alcuni esempi della ricchezza narrativa che ci è stata offerta nell’ultimo secolo dagli autori fantasy.

    Carrie Fisher è la Principessa Leila in Star Wars, ritratto realizzato da “I ritratti di Alessandra”

    Ognuna di queste donne ha dovuto lottare per proteggere sé stessa, un familiare, il proprio popolo, il proprio amore o per non perdere la propria vita.

    Queste donne hanno dimostrato che il fantastico non è solo un genere in cui gli uomini sono eroi e protagonisti indiscussi dei racconti. Infatti, seppur inizialmente ci fosse lo stereotipo della damsel in distress, e un esempio indiscusso di questo  sono Elena di Lisa J. Smith (Il diario del Vampiro) e Bella di Stephanie Meyer (Twilight), pian piano siamo riusciti a trasformare la visione della donna.

    Katniss Everdeen, ideata da Suzanne Collins, dimostra quanto possa essere fragile ma determinata una donna per proteggere gli altri e se stessi. Katniss dimostra forza, indipendenza e, soprattutto, la padronanza di un’arma letale come l’arco, che utilizza per rimboccarsi quotidianamente le maniche e procurarsi il cibo per la sopravvivenza della famiglia. Si sacrifica per amore e con amore e, da quel momento in poi, la propria vita subirà tutte le conseguenze annesse a quella scelta.

    Arya Stark, creata da George R.R. Martin, riesce a sopravvivere da sola, in giovanissima età, lontana da casa e senza nessuno di cui fidarsi; viene catapultata in una realtà crudele e feroce, in cui comprende che la lotta è tra vivere o morire. Cresce velocemente e affronta con coraggio e determinazione il proprio destino,

    Maisie Williams è Arya Stark in Game of Thrones, ritratto realizzato da “I ritratti di Alessandra”

    La stessa Sansa, sorella di Arya, passa dagli agi a cui era stata abituata agli abusi e maltrattamenti, senza mai abbandonarsi al dolore e alla depressione.

    Daenerys sconfigge il proprio aguzzino, con tutte le difficoltà dovute al fatto che questo fosse proprio il suo stesso fratello, imparando a gestire il potere e sperimentando il libero arbitrio. Cresce il potere e il desiderio di rendere liberi gli uomini di tutto il mondo.

    Anche in Italia non siamo da meno, a partire dalla famosissima Nihal di Licia Troisi, protagonista forte ma anche piena di debolezze che ci fanno scalpitare per lei e per il suo futuro, ma anche nuove eroine come Vita, creata da Alessandra Cinardi, stella emergente del panorama fantasy italiano, che con la sua forza di carattere riesce ad affrontare mille vicissitudini in un mondo così diverso da quello a cui è abituata, o come Sara, nata dalla penna di Veronica C. Aguilar, che ogni giorno combattere per salvare i mondi e infine Fang Qwa Jia, co-protagonista di Caccia Mortale di Stefano Marguccio, giovanissima sacerdotessa che si trova ad affrontare da sola un’avventura di cui sa poco o niente, spinta dal senso del dovere ad andare sempre avanti.

    Questi sono stati solo alcuni dei primi veri cambiamenti nel panoramico fantastico, del modo in cui si trasformano gli atteggiamenti nei confronti del nostro potere.

    Senza ombra di dubbio, il maggior successo letterario mondiale lo ritroviamo nella saga di Harry Potter scritta da J.K. Rowling. Al suo interno, come la maggior parte di voi già sa, si fondono le vicissitudini di donne che sono state protagoniste indiscusse degli eventi ed eroine instancabili.

    Non importa quanti sacrifici abbiano dovuto fare, non contano le sofferenze patite, le battaglie combattute, le ferite riportate. Ognuna di queste ci ha permesso di crescere, riflettere su noi stesse, identificarci con loro.

    Liv Tyler è Arwen ne Il Signore degli Anelli, ritratto realizzato da “I ritratti di Alessandra”

    Tutte queste eroine fantasy ci hanno dimostrato che ognuna di noi può cambiare il corso della storia ed essere determinante nel mondo. Che non dobbiamo mai smettere di credere in noi stesse, che nel mondo nessun uomo è un privilegiato, ma semmai uguale a noi.

    Ogni donna raccontata in queste storie è stata in grado di dimostrare quanta forza abbiamo dentro di noi e quanto da un sogno possa essere realizzato. Queste donne ci hanno dimostrato cos’è alla fine una donna: una persona con i suoi pregi e difetti, piena di debolezze e sicurezze proprio come ogni persona di questo pianeta.

    Queste eroine così diverse tra loro hanno tolto la donna dal suo piedistallo di creatura delicata, dolce e che necessita di essere salvata, mostrando come ogni donna sia unica nel bene e nel male. Perché le donne non sono sinonimo di bontà, di perfezione, di bellezza. Le donne sono persone, possono essere buone o cattive, forti o deboli, belle o brutte, e leggere di donne caratterizzate proprio così non può che scaldarci il cuore e farci sentire rappresentate.